«Rossi Carni e Si Cobas difendono l’illegalità e sono contro lo Stato»
Vignola. Durissima presa di posizione della Flai Cgil dopo la protesta per i controlli di Finanza e Agenzia Entrate
VIGNOLA. «L'Agenzia delle Entrate non è il nemico». A criticare la decisione presa venerdì scorso dal sindacato S.I. Cobas di protestare davanti l'Agenzia delle Entrate è la Flai Cgil. Al centro dello scontro la vicenda della ditta Rossi Carni di Vignola la quale, in seguito ad alcuni controlli effettuati sia dalla Guardia di Finanza che dall'Agenzia delle Entrate che hanno riscontrato la presenza di due lavoratori cottimisti all'interno dell'azienda, rischia di subire un sequestro cautelativo dei propri conti correnti e una sanzione di 600.000 euro, «una cifra- ha dichiarato Marco Bottura, segretario della Flai Cgil di Modena- che appare tuttavia incongruente rispetto a due sole posizioni lavorative e sulla quale non è stato possibile avere dall’azienda ulteriori dettagli». Il pericolo maggiore a questo punto è che gli 89 dipendenti assunti a dicembre direttamente dalla Rossi Carni in seguito all'eliminazione della cooperativa La Pace perdano il proprio posto di lavoro. Erano dunque queste le motivazioni che hanno spinto i lavoratori iscritti al S.I Cobas a scioperare davanti l'Agenzia delle Entrate. Decisione che però non è stata condivisa dalla Flai Cgil. «La manifestazione di protesta è stata inopportuna- spiega Marco Bottura, segretario della Flai Cgil di Modena-. Si rischia infatti di additare l’Agenzia delle Entrate come nemico dei lavoratori, quando il vero nemico è l’illegalità diffusa nel distretto delle carni».
La difesa della legalità: è questo il concetto che sta alla base del modus operandi della Flai Cgil la quale in questi anni ha anch'essa manifestato davanti a sedi istituzionali, come avvenuto nel novembre 2016 davanti la Prefettura o lo scorso anno davanti la sede della Regione o del comune di Castelnuovo, ma con l'unico intento, spiega Bottura, «di sollecitare l'applicazione della legge, mai di rallentarla o ostacolarla». La Flai Cgil, criticando la manifestazione di sciopero dei lavoratori della Rossi Carni indetta lo scorso venerdì davanti la sede dell'Agenzia delle Entrate, ha addirittura parlato di una vera e propria «deriva del distretto delle carni ampiamente preannunciata»: «Indicare lo Stato come nemico comune, dal momento in cui interviene con l'Ispettorato del Lavoro o con la Guardia di Finanza o con l'Agenzia delle Entrate, è un modo di pensare che non ci appartiene, anche se sempre più diffuso – continua Bottura - Rischiamo di avere i lavoratori schierati a difendere l'illegalità, come in altre parti d’Italia, perché solo l’illegalità garantisce i posti di lavoro. Se sono a rischio i posti di lavoro di una realtà così importante è necessario un intervento istituzionale che cerchi di mediare sulle soluzioni possibili avendo come obiettivo la salvaguardia dei posti di lavoro». —
SARA DONATELLI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
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