Selezione dei presidi A Modena mancano in una scuola su due
Superlavoro per gli incaricati nelle reggenze temporanee Su 89 istituti in provincia, 44 sono retti da un supplente
No, l’emergenza modenese non sarà risolta per questo anno scolastico. Forse neanche per il prossimo. Ma almeno si comincia a vedere a la luce in fondo al tunnel, con una carenza di presidi che sfiora il 50% del totale. I candidati attesi per le prove erano 430-440 ma quando è suonata la campanella se ne sono presentati circa il 30% in meno. I conti esatti arriveranno oggi ma all’atto pratico chi ha tentato la carta della preselezione sono stati circa 300 docenti. Davanti a loro un computer, un mega quiz con 100 domande e cento minuti per rispondere, passando dalla risposta di un quesito a quello successivo. Ogni domanda saltata o sbagliata una penalizzazione.
Il risultato delle preselezioni, sui quasi 35 mila aspiranti in tutta Italia, porterà all’ammissione vera e propria di 7500-8000 candidati da cui saranno selezionati i 2400 vincitori finali. Insomma, una maratona amministrativa che porterà via dei mesi.
Nelle preselezioni iniziate ieri, con 19 laboratori in dieci istituti scolastici, di cui tre a Sassuolo, Vignola e Modena, anche nella nostra provincia sono partite le operazioni che dovrebbero portare a colmare il vuoto nei piani alti della dirigenza scolastica. A oggi i numeri parlano da soli: su 89 istituti ce ne sono 44 con una reggenza, ovvero con un preside incaricato che deve dividersi tra la scuola che deve dirigere e quella che temporaneamente deve amministrare in attesa che venga nominato il titolare. Ma siccome in Italia non c’è nulla di più definitivo del provvisorio, ecco che il pensionamento dei presidi degli ultimi anni ha costretto anche il Provveditorato (ovvero l’Ufficio Scolastico Provinciale) a fare di necessità virtù, con un pressing continuo per abbinare a ogni istituto senza dirigente un altro già al lavoro. Di fatto a Modena quasi ogni preside gestisce almeno due scuole.
L’attesa per il concorso dei presidi quindi è facilmente comprensibile, visto lo stress a cui sono sottoposti gli apparati amministrativi, con le segreterie pure loro in affanno per carenze di personale. La media mediata di 1000-1200 studenti per ogni preside tocca il vertice a Vignola, dove la direzione didattica ha in carico quasi 2000 studenti, mentre in Appennino ci sono i problemi maggiori con il maggior numero di sedi scoperte.
«Il mio auspicio - dice la dirigente provinciale Silvia Menabue - è che queste preselezioni possano portare al completamento delle procedure nel più breve tempo possibile, comprese le prove tecniche vere e proprie, il tirocinio e la formazione. Spero che almeno dal prossimo anno scolastico si arrivi a delle soluzioni provvisorie con chi ha superato il concorso». Le ipotesi? Reggenze con gli abilitati, come si sente ripetere a Roma. —
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