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Un magazzino Amazon a Spilamberto, 400 posti di lavoro

GIOVANNI BALUGANI
Un magazzino Amazon a Spilamberto, 400 posti di lavoro

Il  colosso americano interessato all'area Rio Secco Nord. Occorre una variazione al piano particolareggiato

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SPILAMBERTO. Quattrocento nuovi posti di lavoro targati Amazon, che avrebbe individuato a Spilamberto l’area ideale dove costruire un maxi magazzino di logistica. Potrebbe sorgere nell’area di Rio Secco Nord, in quella porzione di terreno incastrata tra via Modenese e via San Vito che da anni attende di essere sviluppata. Secondo il piano urbanistico qui possono sorgere piccole attività industriali, una soluzione pensata negli anni antecedenti alla crisi, ma che poi ha cozzato con le difficoltà economiche incontrate dalle aziende. Quindi nessuna nuova apertura e, anzi, tante chiusure e tanti capannoni vuoti e nessun imprenditore disposto a costruirne di nuovi. In un quadro economico e immobiliare del genere la conseguenza logica per l’area di Rio Secco Nord è stata quella dell’inutilizzo: nessuno aveva interesse a investire.

L’IMPORTANZA STRATEGICA DELL’AREA. Eppure si tratta di una zona strategicamente ottima, poiché a breve distanza dal casello di Modena Sud. Ed è questa la peculiarità che costituisce un surplus per chi, come Amazon, svolge servizi di logistica. L’unico problema è che il piano urbanistico prevede tanti piccoli capannoni, mentre il colosso americano avrebbe bisogno di un unico magazzino. A far pervenire la richiesta di variante al Comune è stata la “Spilamberto Nord”, società proprietaria del terreno.

«È il nostro unico interlocutore», precisa il sindaco Umberto Costantini. «Ci è pervenuta una relazione dettagliata del progetto per la realizzazione di un centro logistico, con la variante per la costruzione di un unico capannone. Se ne sta discutendo nelle commissioni e se ne riparlerà in Consiglio comunale il 30 luglio».

I VANTAGGI. L’amministrazione è orientata alla concessione della variante per diversi motivi. In primo luogo perché con la nuova attività si verrebbero a creare 400 posti di lavoro e in tal senso sono già stati avviati i contatti con i sindacati. In secondo luogo perché non ci sarebbe variazione alla destinazione d’uso, in compenso, però, un’area “dimenticata” sarebbe finalmente utilizzata.

E infine per le opere compensantive che l’attuatore (la Vailog Srl, società di logistica che ha tra i suoi clienti Amazon, Tnt, Leroy Merlin) dovrà realizzare: una nuova strada di collegamento tra via San Vito e via Modenese e una pista ciclabile che collegherebbe la zona artigianale fino alla rotonda delle Scuderie.

Nel dettaglio la Vailog avrebbe necessità di 34mila metri quadri edificabili (per l’unico maxi magazzino), rispetto ai 56mila complessivi del piano originale, che prevedeva tanti piccoli capannoni: questo perché il resto dello spazio sarebbe utilizzato come area di manovra. E il traffico? L’amministrazione di Spilamberto conta che con la nuova strada che dovranno realizzare gli attuatori e la tanto agognata Complanarina non ci saranno ricadute negative.

LE OBIEZIONI. Di parere opposto l’associazione Spilamberto, Cittadinanza Attiva: «Questo progetto non lascerebbe spazio all’espansione delle aziende locali e significherebbe un aumento del traffico su arterie già congestionate». —

GIOVANNI BALUGANI. BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI.
 

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