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FINALE 

Giunta, tre leghisti lasciano la maggioranza

Valentina Corsini
Giunta, tre leghisti lasciano la maggioranza

Boetti, Paganelli e Marchetti passano al gruppo Misto. Centrodestra spaccato. «Serve più condivisione e comunicazione»

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FINALE. Le divergenze emerse negli ultimi tempi - astensione dalla maxi variazione di bilancio e voto diversificato sul monitoraggio ambientale - sono deflagrate nella maggioranza, fronte Lega Nord. Il presidente del Consiglio Maurizio Boetti e con lui i consiglieri Daniele Paganelli e Sandy Marchetti hanno infatti protocollato la scelta di uscire dal gruppo del Carroccio ed entrare nel gruppo Misto. Una mossa che fa venir meno la maggioranza al centrodestra, rimasto con i quattro consiglieri civici (Meletti, Golinelli, Saletti e Panzetta), due leghisti (Zaghi e Lodi) e il sindaco. Sette contro potenziali nove se il gruppo-Boetti volesse andare all’opposizione, ipotesi che al momento non trova conferme. È però innegabile che servirà un’attenta operazione di ricucitura se Palazzi e la Giunta vorranno ricompattare la maggioranza in Consiglio. E in primis si dovrà passare attraverso una maggior condivisione di intenti e informazioni interne. Perché tra i temi che hanno portato alla clamorosa formazione del gruppo Misto c’è proprio la percezione di distacco informativo tra maggioranza e Giunta - già contestato dal dimissionario Mirco Garutti - com’è accaduto per la presentazione pubblica del progetto su piazza Garibaldi di cui i consiglieri sono venuti a conoscenza solo attraverso i social network e non tramite comunicazioni formali. Oppure la riunione tra amministrazione e proprietà di Ecobloks a cui è mancato un report ai consiglieri. Boetti, Paganelli e Marchetti hanno fatto la loro mossa, ora la palla passa al sindaco che potrebbe pensare di andare alla conta in Consiglio e vedere fino a che punto i tre consiglieri facciano sul serio, lasciando loro la responsabilità politica di portare Finale al commissariamento. In alternativa Palazzi dovrà prendersi la responsabilità di attivare a Finale una comunicazione che sia istituzionale e degna di questo nome. Problematica da tempo oggetto di lamentele che da più parti sono giunte a mettere in luce la difficoltà del sindaco e della Giunta di attivare un dialogo politico aperto e trasparente, che non provenga solamente dalle piattaforme social, per quanto diventate di moda e di gran attualità da ormai diverso tempo. Una comunicazione, sia interna che esterna, che Palazzi dovrà provare a recuperare e che non può certo essere soddisfatta ed esaurirsi da e con sporadici e spesso polemici post su Facebook che, d’istituzionale ed opportuno sui diversi argomenti da trattare, esporre e condividere, non hanno nulla. —

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