La Pas compie dieci anni: «Al servizio di tutti i cittadini»
L’associazione di Pubblica assistenza conta 130 volontari con moltissimi giovani Il presidente Lamberti: «Lavoriamo 24 ore su 24 e non conosciamo vacanze»
La Pas, Pubblica Assistenza Sassuolo, compie 10 anni. È un’associazione con tanti volontari volenterosi e pronti ad aiutare le persone che sono in difficoltà nelle molteplici attività di cui si occupa: soccorso, ambulanza, trasporti per servizi sociali, corsi di formazione per la cittadinanza. Circa 130 volontari di tutte le età, dai 18 ai 70 anni. Ogni volontario, in base alla formazione ricevuta, svolgerà servizi specifici; un parco di 11 automezzi, circa 6mila servizi all’anno su tutto il territorio.
«Siamo attivi anche fuori da Sassuolo - afferma il presidente Matteo Lamberti – visto che negli ultimi giorni abbiamo fatto anche dei servizi particolari, i cosiddetti viaggi lunghi: siamo andati a Napoli, a Imperia, a Firenze insomma in diverse città italiane per accompagnare alcuni nostri concittadini che non hanno origini sassolesi e che hanno necessità di questi trasporti».
«I primi volontari arrivano intorno alle 6.30 del mattino per i servizi accompagnamento alla dialisi e per i servizi in convenzione con l’ospedale di Sassuolo, fanno la loro check-list delle ambulanze e dei mezzi, partono, svolgono tutti i loro servizi, con il turno che finisce più o meno alle 13.30; inizia poi il turno del pomeriggio fin verso le 19.30 e da lì poi c’è il turno della sera e quello della notte a ciclo continuo, 24 ore su 24, 7 giorni su 7 per 365 giorni all’anno anche per eventi e manifestazioni sportive»
«Non conosciamo ferie o domeniche libere – continua Lamberti – Anche se non abbiamo una convenzione col 118 per il servizio di emergenza urgenza, collaboriamo attivamente da qualche anno e le collaborazioni aumentano sempre di più anche perché negli anni siamo riusciti a formare più volontari per questa attività e quindi siamo attivi anche in quel settore».
A proposito di formazione, Pas si rivolge alla cittadinanza con i corsi che possono portare all’arruolamento di nuovi volontari ma anche a spiegare che cosa bisogna fare quando c’è un’emergenza. «Facciamo due corsi all’anno, uno in primavera e uno in autunno – conferma - Sono due moduli: il primo è aperto a tutti, ma è rivolto solamente ai cittadini che vogliono imparare e conoscere le pratiche del massaggio cardiaco, magari per piccoli incidenti domestici o sul luogo di lavoro; chi dopo è interessato all’argomento o è venuto con l’obiettivo di continuare e diventare un volontario, può proseguire con il secondo modulo che va ad ampliare tutto quello che è la formazione per il nostro mondo dove ci sono tanti giovani under 30».
«Stiamo preparando un progetto per le scuole medie e sono diversi anni che collaboriamo soprattutto con gli istituti superiori Baggi e Formiggini in sinergia con il Csv e organizziamo delle giornate per la formazione sul massaggio cardiaco, tema importantissimo e sentitissimo per formare i giovani su una cosa estremamente necessaria». —
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