Manifestazioni: ora le autorizzeranno i Comuni
Ai sindaci la sicurezza di raduni come sagre e feste, alla Prefettura gli “eventi complessi”. Resta il nodo responsabilità
Le manifestazioni pubbliche che necessitano di autorizzazioni e disposizioni per la sicurezza non saranno più rigidamente vincolate alla Direttiva Gabrielli, che le ha rese molto restrittive. Il governo ha infatti disposto un allentamento della disposizione per i prefetti permettendo ai sindaci interessati alle manifestazioni la possibilità di autorizzarle indicando però adeguate misure di sicurezza. Lo rende noto proprio una lettera appena inviata dalla Prefettura di Modena al presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli, alle Unioni dei Comuni e ai Comuni interessati.
Se prima i malumori e le polemiche erano per una disposizione ministeriale restrittiva, oggi comunque resta il nodo delle responsabilità.
Un anno fa il capo di Gabinetto del ministero dell’Interno con una circolare aveva infatti distinto tra manifestazioni in luogo pubblico, che richiedono agli organizzatori solo l’onere di avvisare il questore, e manifestazioni di pubblico spettacolo, sottoposte ad autorizzazione, individuando tre diversi livelli di rischio per calibrare le misure di sicurezza. Adesso questa distinzione è stata cancellata, ma resta ai sindaci l’onere di prendere le decisioni.
La Prefettura infatti fa sapere che «con riferimento alle pubbliche manifestazioni sottoposte a regime di autorizzazione l’iniziativa spetta all’organizzatore che invierà al Comune, con congruo anticipo rispetto alla data dell’evento, l’istanza corredata dalla documentazione necessaria, recante anche indicazione delle misure di sicurezza che si intendono adottare». Se si tratta di spettacoli, in base alla legge del 1931 ancora di riferimento, basterà il parere della Commissione comunale provinciale per la vigilanza dei locali pubblici. In tutte le altre ipotesi - quindi manifestazioni all’aperto, sagre, feste ecc - il Comune potrà rilasciare direttamente il provvedimento autorizzativo «indicando nello stesso le misure da adottarsi». Insomma, la Prefettura non sarà più l’unico punto di passaggio obbligato nell’iter burocratico per il permesso. Se da un lato la Prefettura, come disposto, avrà invece un ruolo sempre maggiore per eventi complessi, in questi casi la responsabilità verrà condivisa con i sindaci dei Comuni di riferimento per le manifestazioni: i sindaci dovranno farsi carico delle autorizzazioni e anche di indicare i rischi per la sicurezza e come arginarli. Un onere che sta già suscitando perplessità e nuovi malumori. —
BY NC ND ALCUNI DIRITTI RISERVATI
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google