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Pronto soccorso, un fast-pass per ridurre i tempi di attesa

Saverio Cioce
Pronto soccorso, un fast-pass per ridurre i tempi di attesa

Per chirurgia vascolare e urologia è attiva una corsia preferenziale a Baggiovara Ridistribuire i casi non gravi: su 110mila accessi, ben 70mila sono di lieve entità

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Come fare per ridurre le code al Pronto Soccorso, dare tempi più brevi d’attesa ai casi gravi ed evitare gli intasamenti con relativi litigi tra pazienti e infermieri?

Com’è possibile smaltire quei due terzi di modenesi con codici bianchi e verdi, i meno gravi insomma, che finiscono per fare da zavorra alla macchina dell’emergenza che invece dovrebbe essere molto più rapida? I numeri parlano da soli. Sulle 110 mila persone che ogni anno si mettono in coda al Policlinico e a Baggiovara, ben 70 mila sono quelle che sono molto meno gravi degli altri che hanno il codice giallo o rosso.

La quadratura del cerchio arriva dalle corsie preferenziali aperte dal 23 luglio a Baggiovara. In parole povere si tratta di prendere direttamente la strada degli ambulatori dei reparti specialistici di riferimento dopo il triage al Pronto Soccorso. Il primo passo è sempre la selezione fatta all’entrata, subito, dal personale sanitario che attribuisce i codici di vario colore a seconda della gravità.

Il secondo passaggio per l’appunto è quello del “fast track” , com’è stato chiamato con un termine inglese, ovvero la scorciatoia che abbatte i tempi d’attesa aspettando la prima visita. Una volta analizzata la situazione è il camice bianco che invia il paziente direttamente visita e potenziale soluzione. Per ora la sperimentazione riguarderà due reparti, Urologia e Chirurgia vascolare; gli orari saranno quelli normali degli ambulatori, cioè il mattino e alcune ore del pomeriggio. Già questo, sostengono i promotori, dovrebbe cominciare a dare una robusta sforbiciata alle attese.

«Qui da noi – ricorda Antonio Luciani, direttore del Pronto Soccorso del Policlinico – i percorsi veloci sono stati attivati da qualche anno in Otorinolaringoiatria e in Ortopedia con ottimi risultati. Non solo, infatti, codici bianchi e verdi hanno risposte più rapide per patologie specifiche, ma soprattutto non devono ripassare per il Pronto Soccorso per la dimissioni. Lo scorso anno 2.846 pazienti hanno usufruito di questo servizio al Policlinico, 322 in più del 2016. Nei primi cinque mesi di quest’anno sono già 888, 26 in più dello stesso periodo del 2017».

«I due terzi di chi rivolge da noi a Baggiovara - aggiunge il direttore del Ps di Baggiovara, Marco Barozzi - non hanno bisogno del Pronto Soccorso ma si rivolgono a noi in cerca di una soluzione a un problema che andrebbe risolto altrove».

L’esperienza positiva del pronto soccorso specializzato per Ginecologia, Pediatria e Oculistica, ma anche Otorinolaringoiatria e Ortopedia è stata messa a frutto. Ora si aggiungono due specialità, in orari definiti. Se funzionerà si potrà estendere ad altri reparti, a tutto beneficio delle code per le urgenze. Una riprova? Per il concerto di Vasco Rossi , l’anno scorso, l’accesso di codici bianchi e verdi fu minimo rispetto ai giorni precedenti, mentre i casi di vero bisogno, con i codici rossi e gialli, rimasero stabili. —

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