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I laureati di Economia a Modena e la tentazione estero

Andrea Gibellini
I laureati di Economia a Modena e la tentazione estero

Sessione straordinaria al Foro Boario con 219 nuovi dottori: «Parto e poi vedremo». Ma c’è chi ha già un impiego

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MODENA. Tra ieri e oggi il Dipartimento di Economia Marco Biagi ospita parenti e amici, pronti a festeggiare i 219 nuovi laureati. La proclamazione nelle aule seminari del Dipartimento proseguiranno anche oggi senza interruzioni dal mattino fino a tardo pomeriggio.

Più in particolare gli studenti che, concluso il loro percorso di studi, riceveranno il titolo di dottore sono 184 nelle triennali e 35 nelle sei magistrali.

Tra questi Enrico Maganzani, entusiasta del traguardo appena raggiunto, può pensare al futuro con tranquillità: «Lavoro già da un anno nell’ufficio acquisti in un’azienda del territorio, continuerò con loro». O Francesco Germinario: «Da quattro mesi sono stato assunto in una società ligure, l’impiego mi piace». In una clima festoso, ma anche di tensione per tutti coloro che devono ancora discutere la tesi «sono dottoressa magistrale in international management - racconta la studentessa Laura Pantaleoni - Grazie al mio corso di studio oggi parlo tre lingue e spero possa essere un vantaggio nel mondo del lavoro, domani avrò un colloqui per un’azienda modenese».

Con la suddetta sessione di laurea il Dipartimento di Economia Marco Biagi (DEMB) si prepara ad immettere sul mercato del lavoro un’altra folta schiera di neolaureati, superando brillantemente l’esame CENSIS , che attesta un giudizio di eccellenza per quanto riguarda la qualità della didattica triennale (7° posto assoluto) e magistrali (5°). «Si tratta di un traguardo che conferma l’ottimo trend del Dipartimento degli ultimi anni e vanno ad aggiungersi ai 734 laureati del 2017. La percentuale di iscritti di economia che, iniziato il percorso di studi, giungono alla laurea è nettamente superiore alla media nazionale. Si punta a fare laureare gli studenti nei tempi regolari del corso di studi», precisa la professoressa Elisabetta Gualandri.

Tuttavia la giornata di oggi rappresenta un traguardo soprattutto per gli ex studenti: «Adesso mi godo il momento, poi vedremo, non ho ancora valutato cosa farò», commenta l’entusiasta Stefano Sitta, studente fuorisede proveniente da Lecce.

Tra foto di rito e brindisi, per molti laurearsi significa svoltare finalmente pagina e trasferirsi all’estero, come la dottoressa in International Management Laura Curcio pronta a trasferirsi in Norvegia per uno stage: «Parto e poi vedremo…qui in Italia i ragazzi non vengono valorizzati».

«Essendo già stato in Cina intendo ritornarci- commenta Amedeo Mallese- penso sia un’esperienza utile e coerente con gli studi fatti».

Di altro parere Edoardo Ferrari: «Mentre studiavo consulenza e gestione finanziaria ho iniziato a lavorare per la Fondazione cassa di risparmio di Modena». C’è chi parte, ma c’è anche chi è pronto a lavoare sul territorio. —




 

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