Gazzetta di Modena

Modena

L’ESTATE IN APPENNINO 

Osservando la volta celeste tra i boschi del Frignano

Valentina Corsini

In tanti all’agriturismo La Palazza per il il “Cimone on sky” del gruppo astrofili Telescopi puntati su Venere, costellazioni, la stella Polare e... la voglia di sognare

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“Tutti abbiamo un’origine in comune, siamo tutti figli dell’universo, dell’evoluzione delle stelle e quindi siamo davvero tutti fratelli”. Se c’è una citazione di Margherita Hack, la nota astrofisica italiana scomparsa nel 2013, che possa dipingere alla perfezione l’atmosfera che si respirava alcune sere fa in via Calvanella, sopra Fanano, è certamente questa. Immerso tra boschi di faggi, larici ed abeti, all’interno del Parco del Frignano e alle pendici del monte Cimone, sorge l’Agriturismo del Cimone - La Palazza. La struttura, accogliente e confortevole, ha dato vita ad una serata all’insegna di ciò che da sempre ha affascinato l’uomo: l’osservazione del cielo stellato. In collaborazione con il gruppo astrofili del Frignano “Freesky” , volto alla riscoperta di particolari zone in cui l’inquinamento luminoso non è riuscito ancora ad inficiare lo spettacolo straordinario offerto dalla volta celeste, si è tenuta “Cimone on Sky”. Una notte magica in cui abbandonarsi completamente alle reminiscenze kantiane da “cielo stellato sopra di me”. A partire dalle 20, nell’intimità rustica dei locali in legno e pietra dell’agriturismo, si è tenuta la cena preludio dell’evento. In cui gli ospiti hanno potuto degustare le tipicità locali. Sulla tavola salame, formaggi, marmellate, primi e secondi piatti e dessert fatti in casa , il tutto annaffiato da ottimi calici di vino bianco e rosso. Un po’ di apprensione solo per le condizioni meteo. In quanto il cielo sopra la splendida vallata verde - visibile dalle ampie finestre a fianco del camino e dei tavoli - era coperto dal passaggio di poche amichevoli nubi che, però, si sono presto dissolte lasciando spazio alla luminosità delle stelle. Percorrendo una stradina che si inerpica stretta appena sopra la Palazza, si giunge ad un ampio spazio verde con baita, vera e propria terrazza sui monti e punto di osservazione scelto da “Freesky” per erudire gli ospiti sulla bellezza del cielo. Tra i presenti - una quarantina di persone - anche ventuno ragazzi provenienti da tutt’Italia che ogni anno salgono in Appennino per dei Camp estivi che trovano ospitalità negli spazi dell’ agriturismo di via Calvanella. Intorno alle 22 tutti con il naso all’insù, chi armato di coperte e teli da stendere a terra, e chi sdraiato su più comodi lettini, per ascoltare ammaliati la lezione su stelle , costellazioni e pianeti tenuta da Arturo Monari e collaboratori che, grazie a tre telescopi, hanno “mappato” la volta celeste. «Stasera è visibile Venere che, bassa sull’orizzonte, spunta dai monti - ha indicato l’esperto astrofilo - ma tra gli alberi si vede anche Saturno, il pianeta più bello del sistema solare che appare come una piccola lucciola. Immancabili poi la Stella Polare, che non tramonta mai e attorno alla quale ruota tutto il cielo, come l’Orsa Maggiore, vero e proprio punto di riferimento. Sulla nostra testa, invece, ecco spuntare la costellazione di Ercole, composta da tre stelle che insieme formano una corona. Affascinanti sono anche Vega e le costellazione del Cigno, dello Scorpione e dell’Aquila. E in questo cielo estivo - ha concluso Monari attirando nuovamente gli sguardi verso il punto da focalizzare - godetevi la stella Arturo, uno spettacolo unico quanto raro, perché prima o poi andrà in spegnimento e non la si vedrà più». —

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