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PAESINO CILENO CON EMIGRANTI FRIGNANESI  

Pavullo ha firmato il patto di amicizia con Capitan Pastene

Pavullo ha firmato il patto di amicizia con Capitan Pastene

pavullo. Quel patto di amicizia saltato nel 2010 per il terremoto, ora è realtà fra la comunità di Pavullo e quella di Capitan Pastene, paesino di 2.600 persone nel Cile meridionale nato nel 1904 da...

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pavullo. Quel patto di amicizia saltato nel 2010 per il terremoto, ora è realtà fra la comunità di Pavullo e quella di Capitan Pastene, paesino di 2.600 persone nel Cile meridionale nato nel 1904 da una forte emigrazione pavullese appunto (da Verica), poi di Zocca e altre zone. Era il sogno di Antonio Parenti, che nel febbraio 2010 era andato là proprio per realizzarlo, ma tutto fu sconvolto dal sisma che provocò 600 morti. Ieri mattina l'accordo (non proprio un gemellaggio) è stato siglato dal sindaco Luciano Biolchini e dal suo omologo di Lumaco Manuel Painiqueo Tragnolao, in una cerimonia molto sentita (presenti gli assessori Belloi, Camatti e Pietroluongo, il presidente del Consiglio Cintori e la consigliera regionale Serri) frutto dei rapporti intessuti da Mario Parenti nel suo ultimo viaggio là. «Vogliamo portare avanti il lavoro di Antonio, non solo perché è giusto, ma anche perché un paese che non guarda al suo passato non ha gli occhi giusti per vedere il suo futuro» ha detto Biolchini. «Questo patto ci apre alla speranza: lavoreremo per dargli sempre più forza» ha sottolineato Tragnolao, parte di una delegazione cilena (interprete Jessica Baroni) con anche il senatore Jaime Quintana Leal. «Grazie per aver creduto in questo progetto – ha risposto Mario – ora vorrei che potesse crescere in fretta a partire dagli scambi tra le scuole». Domani alle 10 analogo patto a Zocca. —

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