Pd carpigiano in un limbo: primarie o candidato unico
Assemblea infuocata sull’opportunità di consultazioni o di appoggiare Bellelli Fibrillazione tra gli iscritti per un questionario non anonimo su sindaco e giunta
Primarie o candidatura unica di Alberto Bellelli? Questo il dilemma del Pd carpigiano che martedì sera si è riunito in un’assemblea infuocata che ha provocato non poche perplessità ai partecipanti. Primo perché chi si aspettava che dall’incontro uscisse un sostegno netto alla ricandidatura di Bellelli è rimasto deluso. Il sindaco in almeno due occasioni pubbliche ha dichiarato di essere pronto a mettersi a disposizione per il secondo mandato. Ma dopo martedì non sarebbe uscita una risposta univoca sull’eventualità di andare avanti con un candidato unico o su quella di passare prima dalle primarie.
L’eventuale consultazione aprirebbe però ad un’altra incognita: il vicesindaco Simone Morelli, da mesi annunciato come possibile competitor di Bellelli, sfiderebbe l’attuale primo cittadino attraverso le primarie? O si candiderebbe come espressione del mondo civico fuori dal Pd? La seconda ipotesi pare molto probabile. Ma adesso la partita è ancora aperta. E per questo, Morelli, presente alla serata di martedì non ha annunciato una sua discesa in campo come qualcuno, invece, si aspettava. Dopo le operazioni relative alla “grande Aimag” e al nuovo assetto della Fondazione Crc, nelle quali “ha mostrato i muscoli”, il vicesindaco ha acquisito carisma verso il mondo civico mentre l’ortodossia ex Pci si schiererebbe a favore del secondo mandato del primo cittadino. C’è, inoltre, chi, martedì sera, ha definito le primarie “un bagno di sangue”. E, di contro, c’è chi ha detto che sarebbe “un bagno di sangue non farle se qualcuno le chiede”. Un nodo ancora irrisolto, dunque. Resterebbe poi da definire, nel caso il partito aprisse alle primarie, se allargarle alla coalizione o limitarle al solo Pd. Poi c’è chi ha suggerito di ampliare la scelta delle candidature oltre che alle amministrative, anche alle prossime elezioni. Alcuni sono rimasti perplessi di fronte all’intervento del consigliere regionale, ed ex sindaco, Enrico Campedelli, il quale non avrebbe preso posizione a favore o meno delle primarie ma ha sollecitato piuttosto al rafforzamento dei servizi che fanno segnalare ritardi, come l’anagrafe, in un discorso più complessivo legato all’operato della giunta.
Secondo punto che ha fatto imbufalire numerosi componenti dell’assemblea è stato l’invio di un questionario via mail, da parte di Giovanni Maestri, componente della segreteria del Pd. Il questionario, in cui si chiede di esprimere una valutazione sull’operato di sindaco e giunta, è stato spedito ai componenti dell’assemblea. E non è anonimo: dettaglio che ha mandato su tutte le furie molti. Il fatto che sia nominale, infatti, non lascerebbe libertà d’espressione a chi lo compila.
Il prossimo appuntamento per decidere definitivamente cosa farà “da grande” il Pd, in vista delle prossime amministrative, è previsto per settembre. —
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