Più di centomila cani vivono coi modenesi: vacanze anche per loro
Le curiosità e i consigli del Servizio veterinario dell’Ausl Per l’estero è necessario il “pet passport”. Cinture in auto
Animali in viaggio? Ecco come muoversi in sicurezza e benessere. Cani e gatti (e non solo) rappresentano una costante nelle famiglie modenesi. «In provincia di Modena ci sono 108.863 cani, mentre per i gatti è difficile aver un dato preciso», ha ricordato la dottoressa Milena Taddei del Servizio veterinario dell’Ausl di Modena. Rapportando la cifra agli abitanti in provincia (701.896 persone, Istat 2017) si evince che almeno un modenese su sei è accompagnato dal migliore amico dell’uomo. «La percentuale di cani per abitante è alta in Italia rispetto agli altri Paesi, in Emilia Romagna è ancora più elevata - ha ripreso Taddei - e lo è ancora di più nella nostra provincia, soprattutto in montagna. Inoltre, gli abbandoni sono fortemente diminuiti e ciò dimostra che le persone hanno imparato a gestire i loro animali». Bipedi e quadrupedi possono così partire insieme, preparati i bagagli e i documenti. «In Italia il trasporto di cani non richiede una documentazione particolare - ha spiegato la veterinaria - ma è comunque bene portarsi dietro il libretto sanitario. Per i viaggi all’estero serve invece un “pet passport”». Il documento è rilasciato il giorno stesso dallo sportello del Servizio su prenotazione. «È obbligatoria l’identificazione del cane - ha ricordato la veterinaria - e l’antirabbica in corso di validità. Per i movimenti fuori dall’Unione Europea occorre informarsi presso le ambasciate. In alcuni casi sono richiesti trattamenti particolari contro le zecche e i vermi, sui quali sono stringenti anche Malta, Irlanda, Regno Unito, Norvegia e Finlandia». Il trend dei passaporti è positivo. «Nel 2017 sono stati erogati 1.140 “pet passport” a 1.085 proprietari - ha spiegato Taddei - e la cifra è più o meno stabile negli anni. Il passaporto è però rilasciato a vita per gatti, cani e furetti, per cui possiamo dire che i numeri sono in aumento». Insieme alla meta va scelto il trasporto. In nave non tutte le compagnie hanno cabine dedicate a passeggeri con animali. Inoltre, portarli a bordo raramente è sinonimo di condurli negli ambienti comuni. Un requisito condiviso da molte sigle è la possibilità di lasciarli in un canile interno quando occorre lasciare la cabina e l’acquisto del biglietto anche per i quattro zampe. Un tratto condiviso, salvo promozioni, con chi viaggia in treno. Fanno normalmente eccezione gli animali di piccola taglia nei trasportino e i cani guida per i non vedenti. Tra i requisiti comuni il certificato d’iscrizione all’anagrafe e il libretto sanitario. Sui regionali, semaforo rosso dalle 7 alle 9 dal lunedì al venerdì. In aereo molte compagnie stivano gli animali se superano determinate misure di peso e volume. «Ogni volta che si prende un aereo consiglio d’informarsi di quali siano le regole», ha ripreso la veterinaria. Se viaggiate in auto, assicuratevi che il quadrupede con voi abbia l’apposita cintura di sicurezza allacciata oppure sia nel portabagagli in un trasportino o separato da una rete per evitare distrazioni e potenziali incidenti. —
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