Spaccata al “Diamante blu” Rubati gioielli per 12mila euro
Furto di notte a pochi passi da piazza Martiri: spariti anelli, girocollo e braccialetti Si visionano telecamere. L’amarezza della titolare: «Poca sicurezza sul territorio»
Spaccata notturna al “Diamante blu” di piazza Libertà 67. I ladri che non hanno nemmeno preso in considerazione l’ipotesi di tagliare la saracinesca a maglie larghe, ma hanno spaccato una delle vetrine e rubato anelli, girocollo e braccialetti leggeri per un bottino superiore ai 10-12 mila euro di danno, senza contare il danno al vetro, spaccato probabilmente con un piede di porco.
Il negozio è in una zona a poche decine di metri da piazza Martiri Partigiani ma consente una grande possibilità di fuga vista anche la vicinanza con via Radici in Monte, la strada che porta all’uscita dalla città in direzione Reggio.
I carabinieri, giunti sul posto, hanno sequestrato le immagini della telecamere del “Diamante blu” per una prima visione e hanno detto alla titolare Meris Ferrari che chiederanno anche i fotogrammi della vicina banca e quelli eventualmente registrati da altre telecamere del Comune nella zona di piazza Libertà.
«Il furto è avvenuto tra le 4 e le 5 del mattino - ha detto Ferrari - e un altro colpo è stato tentato quasi contemporaneamente in un’altra gioielleria. La settimana scorsa poi, a San Cesario, nella gioielleria “Pulga”, stesse caratteristiche. Ne sono a conoscenza grazie a una chat che abbiamo tra colleghi. Sono molto arrabbiata per quanto successo e per la mancanza di sicurezza che c’è sul nostro territorio. Se certe cose avvengono vuol dire che ci sono in giro persone poco raccomandabili, libere di fare quello che vogliono».
L’ultimo colpo a una oreficeria risale al febbraio del 2016, quando due giovani, un sassolese e un rumeno, avevano tentato di rubare dentro l’oreficeria Moscardini di via Rometta, approfittando della presenza nel negozio della sola, anziana, madre del titolare. Il colpo venne sventato dai carabinieri, che furono allertati da un vicino.
«I problemi dovrebbero essere risolti alla radice con pene certe - ha commentato un sassolese che abita nelle vicinanze, in via Crispi - perché, anche nel caso che questi individui venissero rintracciati, in tribunale scatterebbero pene che nella maggior parte dei casi non prevedono nemmeno la detenzione in carcere. Noi ci misuriamo tutti i giorni e tutte le notti con ladri e spacciatori e, a quanto ne so, a Sassuolo il fenomeno, anche se non in calo, è misurato al territorio. Modena, a quanto mi riferiscono alcuni conoscenti, è ancora peggio, visto quello che si legge ogni giorno sui quotidiani».
Il danno al “Diamante blu” è coperto da assicurazione anche se rimane lo sconforto per l’ennesimo atto criminoso su un territorio che ne subisce davvero tanti, nonostante i controlli da parte delle forze dell’ordine che di certo non abbassano la guardia, nemmeno d'estate. —
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