Caso Barbi, rifiutata ogni mediazione Costi: «Inaccettabile»
La proprietà della Carrozzeria Barbi di Mirandola ha rifiutato la mediazione delle istituzioni per risolvere la situazione di presidio dell’azienda da parte dei lavoratori. Presso la sede della...
La proprietà della Carrozzeria Barbi di Mirandola ha rifiutato la mediazione delle istituzioni per risolvere la situazione di presidio dell’azienda da parte dei lavoratori. Presso la sede della Regione, l'assessore alle attività produttive Palma Costi, insieme al sindaco di Mirandola, Maino Benatti, ha incontrato i fratelli Carlo e Alberto Barbi, titolari della storica carrozzeria mirandolese, presenti anche i rappresentanti sindacali della Fiom di Modena e alla Rsu.
La proprietà non è stata in grado di dare risposte concrete rispetto al futuro, rinviando alla prima settimana di agosto eventuali informazioni rispetto a manifestazioni di interesse di altri soggetti in grado di rilevare o l'attività o solo il sito produttivo. I fratelli Barbi hanno rifiutato anche la mediazione, suggerita dalle istituzioni e accettata dai sindacati, di effettuare il dovuto pagamento della mensilità arretrata del mese lavorato di giugno.
L' assessore Costi e il sindaco Benatti esprimono sgomento per la «inaccettabile posizione della proprietà, che non intende riconoscere nemmeno il dovuto ai lavoratori». Le istituzioni convocheranno ai primi di agosto azienda e sindacati per conoscere eventuali manifestazioni di interesse e per trovare gli strumenti di tutela dei lavoratori. —
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