Due nuove Case della Salute e più assistenza ai disabili
Asl e sindaci siglano il piano di zona triennale per sanità e benessere sociale Le strutture saranno realizzate a Villa Fiorita e l’altra tra Formigine e Casinalbo
Varato il “Piano di zona per la salute e il benessere sociale 2018/2020” del distretto di Sassuolo.
Ieri, nella sede dell’Unione dei Comuni, i sindaci di Sassuolo, Fiorano, Formigine e Maranello, insieme ai vertici del distretto sanitario, hanno comunicato contenuti e novità rispetto al passato. Lotta all’esclusione, alla fragilità e alla povertà; la nascita di nuovi strumenti per uno sviluppo dell’integrazione tra i servizi sociali e sanitari e la conferma del distretto come il naturale nodo strategico per il raggiungimento degli obiettivi approfittando del ruolo di coordinamento dell’Unione.
Sono questi i tre obiettivi strategici del nuovo piano una programmazione triennale che arriva dopo diversi anni di “Piani ponte” e che restituisce un respiro e uno sguardo più ampio alle politiche sociali e sanitarie, facendo della trasversalità la modalità fondante per affrontare le tematiche individuate. Inclusione è la parola chiave, il valore fondante che l’Unione intende dare a questo “Piano di zona”: è l’obiettivo strategico che lega, motiva e con il quale si vuole dare significato a tutte le azioni e gli interventi. La necessità di promuovere l’inclusione è una consapevolezza emersa con evidenza durante il confronto avviato in preparazione del piano, con tutti gli interlocutori coinvolti nel percorso partecipato per estendere il confronto all’intera cittadinanza. Una programmazione, quella concertata da Enti locali, Azienda Usl di Modena e stakeholder del territorio, che ridisegna l'architettura della rete dei servizi sociali e sanitari integrati, sempre in ottica sinergica, con strumenti e contenuti innovativi.
Come ad esempio le “Case della salute”: ne nasceranno due, una a Sassuolo, che troverà spazio nella sede del distretto, all’ex casa di cura “Villa Fiorita”, e che prevede la riorganizzazione dei servizi in una logica di risposta integrata polispecialistica, presa in carico e continuità dell’assistenza; l’altra a Formigine, divisa in due poli, uno orientato all’assistenza agli adulti, con particolare riferimento alla cronicità, collocato nell’attuale sede del poliambulatorio Asl di Formigine, mentre l'altro farà riferimento all’area materno-infantile e sorgerà a villa Bianchi a Casinalbo. Altro ambito di intervento del “Piano di zona” riguarda i servizi dedicati alle persone non autosufficienti, anziani e disabili, la cui programmazione mira a coinvolgere e sollecitare la comunità locale, affinché diventi inclusiva ed includente: una comunità amica capace di assumere, accogliere e sostenere le differenze. Tra gli altri obiettivi previsti dal Piano di Zona, il riconoscimento del ruolo del caregiver familiare nel sistema dei servizi sociali, sociosanitari e sanitari, un maggiore sviluppo dei servizi di prossimità per le persone con disabilità, il sostegno alla genitorialità e la prevenzione e il contrasto al gioco d’azzardo patologico. Per quanto riguarda le modalità di partecipazione e consultazione di parti sociali e organismi del terzo settore, è in corso la revisione/modifica dell’attuale “Regolamento per la rappresentanza del Terzo settore ai Piani di Zona”, anche in esito al percorso promosso in occasione della preparazione del Piano, nel rispetto delle linee di indirizzo della stessa Regione. —
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