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Modena, assalto alla Ghirlandina dei turisti stranieri Un visitatore su quattro è in Italia in vacanza

Anna Maria Artioli
Modena, assalto alla Ghirlandina dei turisti stranieri Un visitatore su quattro è in Italia in vacanza

Continuano i numeri positivi per la torre civica, diventata un’attrazione La guida Ambra Baronio: «Anche i modenesi ci danno soddisfazione»

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MODENA. Gli stranieri sono curiosi specie sui concetti che non conoscono: i torresani, la città medievale con mura e porte. Arrivano anche a chiedere cos'è uno spritz, o gnocco e tigelle. Lo racconta sorridendo Ambra Baronio, guida Archeosistemi presso la Torre Ghirlandina, confidando poi come dia pari soddisfazione anche una visita di italiani, specie se cittadini: «Qui vengono anche modenesi di una certa età: salgono per la prima volta grazie all'apertura continuata, offerta recente».

Dal 2015, la proporzione di stranieri alla Ghirlandina è cresciuta costantemente, arrivando l'anno scorso a sfiorare il 24% dei visitatori totali, con un simile trend previsto anche nel 2018. Una visita può essere pianificata o frutto del caso, come per Bea, tedesca: «È stata una coincidenza: passeggiando l'ho vista, e il biglietto di ingresso era economico».

Bea, ispirata da Goethe, ha deciso di intraprendere un proprio Grand Tour, selezionando da subito Modena tra le tappe, mentre c'è chi esplora la penisola con metodo, e dopo le città “maggiori” apprezza nuove mete, come Sylvia e Martin, sempre tedeschi, che quest'anno hanno scelto Modena come prosieguo del loro annuale soggiorno a Garda. C'è chi invece si trova in città per ragioni lavorative: Martina, pugliese in Svizzera, ha accompagnato il marito, qui in viaggio di lavoro, mentre Anna Maria, Balazs, e Mihaly sono arrivati dall'Ungheria in vacanza con l'ufficio, e prima di ripartire puntano a visitare «il cimitero progettato da Aldo Rossi».

L'architettura è indubbiamente una carta vincente per il turismo: Amanda, danese, dichiara che «di Modena mi affascinano i colori delle case. Sono degli splendidi arancioni - così Italiani, davvero magnifici». E Angela, spagnola, concorda: «Sono venuta qui perché ho visto delle foto della città, e ho pensato che fosse davvero meravigliosa. Mi ha colpita l'architettura». Agata, studentessa polacca a Bologna, mentre scatta foto dalla Sala dei Torresani, confida anch'ella: «Mi attrae incredibilmente: è uno stile speciale». Krzysztof e Martyna, polacchi anche loro, sottoscrivono, enfatizzando anche quanto siano favorevolmente colpiti “dall’italianità” di Modena: «Quello che amiamo è che è una città molto tranquilla, rispetto ad altre italiane, ma si sente comunque lo spirito: l'architettura, lo stile di vita... qui è tutto molto cool». Baronio conferma come tale percezione sia effettivamente diffusa tra i turisti: «Tutti rimangono positivamente colpiti dalla tranquillità della città, da com'è pulita e serena», passando quindi a illustrare come Solo Lila, slovacca, intende uscire del tutto dalla città, e visitare gli Appennini, mentre l'unica tappa “fluttuante” ben diffusa è una visita in acetaia. «Ma anche gli Italiani restano colpiti dall'aceto balsamico», chiosa Baronio. —


 

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