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Prodotti sanitari rubati e rivenduti a ospedali

SERENA ARBIZZI
Prodotti sanitari rubati e rivenduti a ospedali

Scoperto un furgone 500 colli spariti da un’azienda per un valore di 80mila euro  Scatta denuncia per ricettazione: banda composta da due uomini e una donna

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Trasportava 500 colli di prodotti igienico sanitari destinati a ospedali e case di cura della regione, rubati in un grosso magazzino di logistica, ma gli agenti del commissariato di Carpi, durante un controllo, hanno sgominato la banda e hanno provveduto a denunciarne i componenti per ricettazione.

Gli agenti nel giugno scorso, di domenica, avevano fermato un furgone, il cui conducente alla vista della polizia aveva cercato velocemente di cambiare direzione di marcia.

Questo ha insospettito subito la polizia perché sembrava una chiara mossa per eludere un possibile controllo.

L’autista, durante il controllo, aveva da subito manifestato un forte stato di nervosismo e agitazione, dando risposte contraddittorie ed evasive sulla provenienza di quanto trasportato, ovvero oltre 500 colli di prodotti igienico sanitari.

Immediatamente sono scattati gli approfondimenti per capire la provenienza e la destinazione di quella merce. Indagini successive hanno consentito di accertare che tali articoli, destinati agli ospedali e alle case di cura dell’Emilia Romagna, erano stati rubati presso un grosso magazzino di logistica della provincia.

Ulteriori accertamenti hanno permesso inoltre di recuperare altri 200 colli contenenti materiale igienico-sanitario.

Questo ulteriore quantitativo di merce è stato ritrovato in seguito ad accertamenti svolti in garage nella disponibilità dell’autista. Gli agenti del commissariato durante le ricerche sono risaliti all’identità di due complici.

Il valore della merce rubata ammonta a una somma consistente: più di 80mila euro tra i prodotti caricati sul furgone e quelli ritrovati nei garage.

Il personale del commissariato di Carpi ha così denunciato tre italiani, due uomini e una donna, rispettivamente di 30 e 25 anni, responsabili del reato di ricettazione in concorso.

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SERENA ARBIZZI

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