Pronto soccorso, c’è il progetto Il cantiere apre in autunno
Intervento da 2,8 milioni con superficie triplicata e rivoluzione totale degli spazi Durante i lavori operatività garantita in una sede alternativa nei locali ex cucina
PAVULLO
Il progetto esecutivo del nuovo pronto soccorso di Pavullo è finito. Ora si è in fase di gara per l’affidamento lavori in autunno.
La superficie triplicherà, con rivoluzione totale degli spazi. Abbiamo fatto il punto con il progettista, l’ingegner Gerardo Bellettato, direttore del Servizio unico attività tecniche dell’Ausl di Modena.
Ingegnere, confermato l’investimento da 2,8 milioni? Cosa comporta?
«L’intervento è da 2,8 milioni più 400mila euro di attrezzature, e comprende la trasformazione completa del pronto soccorso con nuovi percorsi, nuovi spazi e adeguamento alle normative su sicurezza e impianti. Razionalizzando e riorganizzando i diversi ambienti sarà possibile migliorare i percorsi d’accesso e presa in carico degli utenti e promuovere, nelle nuove aree di cura, percorsi clinico assistenziali innovativi. Nell’importo sono compresi gli interventi di realizzazione del Ps temporaneo, della nuova centrale di sterilizzazione e di un parcheggio lungo via Caselgrandi».
Come saranno ripartiti gli ambienti? Ci sarà l’Obi (area di Osservazione breve intensiva) che è sempre mancato?
«Certo che c’è l’Obi: avrà una superficie di 38 metri quadri. Gli ambienti saranno ripartiti in maniera più funzionale tra la sala d’attesa, l’area della camera calda, quella di osservazione e gli spazi dedicati ai diversi codici. Infine gli studi medici e gli altri ambienti per il personale. Saranno definiti i percorsi per i pazienti più urgenti, collocati in un’area comunicante con le sale operatorie per consentire un’assistenza tempestiva».
Quanto sarà grande la sala d’aspetto?
«Avrà una superficie di 58 metri quadri, oltre a un’area di ristoro di 37, per un totale di 95 metri».
L’ampliamento da 300 a 895 metri sarà fatto riqualificando solo spazi interni o anche espandendosi frontalmente nel piazzale?
«Il progetto esecutivo contempla un ampliamento ancora più rilevante del Ps sul piazzale antistante l’attuale ingresso, dove sorgerà la nuova camera calda con accessi più funzionali. Per questo, pur mantenendo il medesimo investimento, la durata dei lavori di 16 mesi richiederà probabilmente un prolungamento di 6 rispetto all’ipotesi preliminare. Sono inclusi nel periodo anche la collocazione temporanea del Ps, il trasferimento, la ristrutturazione e la collocazione definitiva della Centrale di sterilizzazione, la realizzazione delle aree di parcheggio e il miglioramento della viabilità. Il primo stralcio sul parcheggio si è già concluso e a giugno è stata avviata la seconda parte. A seguire, la terza».
Durante i lavori sarà mantenuta l’operatività?
«La realizzazione di una sede alternativa, temporanea, nei locali ex cucina permetterà di mantenere tutte le funzioni di Ps. Mentre in sede si lavorerà a tempo pieno al fine di ridurre il disagio per i cittadini». —
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