Biglietterie automatiche, la beffa per i pendolari
Stazione piccola Modena-Sassuolo e capolinea delle corriere in via Bacchini: «Sono rotte o non accettano contanti»
Il consigliere regionale della Lega nord Stefano Bargi chiede alla giunta una soluzione ai vari disagi che da anni le biglietterie automatiche di Seta arrecano agli utenti che ne usufruiscono in quanto risultano sempre più spesso non funzionanti. «Sulla linea ferroviaria Modena-Sassuolo, in entrambe le stazioni, sono quasi sempre rotte - rimarca Bargi - e questa criticità viene pagata dagli utenti con un sovrapprezzo del biglietto di cinque euro».
Siamo andati a verificare e in effetti la situazione non è delle migliori. Nonostante operatori richiedano l'affissione di un cartello alla stazione che avverta di questo problema ai vari utenti provenienti non solo dall'Italia, ma anche stranieri, la situazione non sembra essere cambiata.
La stazione piccola Modena-Sassuolo non assomiglia, momentaneamente, ad una stazione ma ad un cantiere: l'ingresso è infatti coperto da un soppalco e riuscire a trovare l'entrata della biglietteria o l'accesso ai binari è complicato in quanto i cartelli di indicazione non sono visibili. I tabelloni luminosi che indicherebbero l'orario di arrivo del “Gigetto” è visibile, a fatica, solo in contro-luce. Un ragazzo, che preferisce rimanere anonimo, ci ha raccontato in lingua inglese che le biglietterie automatiche non funzionano e molto spesso gli capita di salire sul treno senza ticket, ma proprio per la sua difficoltà di parlare italiano non riesce a spiegare il problema ai controllori che, inevitabilmente, fanno la multa.
La situazione pare identica alla stazione delle corriere Seta di Modena. Due sono le macchinette automatiche presenti e una risulta essere sempre "fuori servizio". Il problema però, non si sofferma solo qui ma, come ci racconta Vita P., una studentessa universitaria pendolare, la situazione è critica anche con le macchinette emettitrici presenti a bordo su ogni automezzo Seta, un marchingegno arancione che dovrebbe risultare utile per chi non è stato in grado di comprare il biglietto prima dell'arrivo del mezzo. «Due volte è capitato che la macchinetta non funzionasse», ci dice Vita.
«Ho chiesto al conducente spiegazioni ma come risposta mi ha detto di attendere i controllori per fare il biglietto. Sono saliti, ma senza obiezioni ho ricevuto un’aggiunta al costo del biglietto di cinque euro. La seconda volta i controllori sono stati comprensivi e ho speso quello che dovevo».
Anche fuori dalla stazione di Modena è presente una biglietteria automatica: se la maggior parte delle volte è spenta, quando è in funzione non legge i soldi, lo dicono anche i conducenti di Seta: «Capita varie volte che sia le macchinette automatiche e quelle emettitrici non leggano il passaggio dei soldi e te ne “mangiano“. A volte tu inserisci un euro e cinquanta, e i cinquanta centesimi non vengono letti e ti tocca inserirli nuovamente». Sul sovrapprezzo sono titubanti: «Se la macchinetta emettitrice non funziona il biglietto deve essere concesso allo stesso prezzo». Già, magari... —
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