«Solo cemento all’ex Amcm manca un progetto culturale»
I Cinquestelle contro la giunta: «Silenzio assordante dall’assessore Cavazza» «Tre palazzi di sei piani, uffici e un centro commerciale: l’area sarà soffocata»
Un “no” deciso alla riqualificazione del comparto ex Amcm secondo le linee approvate giorni fa in Consiglio comunale, quando la maggioranza - a parte il consigliere Mdp Marco Chincarini, che ha votato contro - ha dato il via libera al passaggio di proprietà delle palazzine, mentre a settembre partiranno i lavori all’ex Enel, dove nascerà il nuovo teatro delle Passioni.
A bocciare il progetto è il Movimento 5 Stelle, che torna così sul “Parco della Creatività” che nel giro di cinque anni sarà completato nel comparto compreso tra viale Carlo Sigonio, Buon Pastore, via Morane e via Peretti: «Dove sta il miglioramento di qualità di vita per i residenti - chiedono i pentastellati - con la costruzione di tre nuovi palazzi da sei piani e di un nuovo centro commerciale alimentare che comporterà un notevole incremento dei flussi di traffico in una zona già congestionata attualmente per parecchie ore al giorno? Dove sta la svolta in un intervento che contiene - come detto dall’assessore e dal sindaco - le logiche di partenza degli anni ‘80, con la costruzione di esercizio commerciale e di palazzine? Cemento su cemento, questo il mantra confermato della nostra amministrazione: in cambio di alcune opere e di verde pubblico - incalza il M5S - il Comune ha ceduto l’area per la costruzione di tre nuove palazzine da sei piani (64 alloggi previsti), lo stabile del teatro delle Passioni (dove arriverà il nuovo centro commerciale) e la palazzina pubblica su Carlo Sigonio (dove saranno realizzati gli uffici). Un vero affare, almeno per qualcuno. Contro il parere di molti cittadini - attaccano i pentastellati - dei comitati, delle associazioni del commercio, e anche di qualcuno della maggioranza, il sindaco è andato avanti per la sua strada, ma pensiamo che a livello amministrativo ci siano purtroppo criticità tali da far proseguire il dibattito in altre sedi».
Di fronte all’accusa del primo cittadino di voler promuovere l’immobilismo, i Cinque Stelle ricordano che «se immobilismo vuol dire provare a fare le cose nel reale interesse pubblico, puntando alla qualità nella fruizione degli spazi, per migliorare davvero il livello di vita dei nostri concittadini e non solo a beneficio di alcuni costruttori, allora sì: fortunatamente abbiamo una visione diversa sullo sviluppo della città. Su un luogo denominato “Parco della creatività” stride l’assenza di un dialogo e un progetto culturale - incalzano i pentastellati - emblematico in tal senso il silenzio dell’assessore Cavazza. Di fatto, giunta e Pd hanno imbalsamato il “Parco della creatività” con la solita cementificazione, chiudendo persino la visuale dentro una muraglia di palazzi privati, con il verde in una scatola di cemento, invece di liberare la prospettiva e rendere lo spazio più permeabile con un collegamento ideale con il parco Peretti e quello delle Rimembranze. Sulle risorse, fa sorridere sentir dire che non ce ne sono, quando in effetti siamo abituati a una dinamica in cui i fondi vengono sempre trovati per le opere che stanno a cuore a una certa categoria di enti cari all’amministrazione». —
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