Comune, Regione e i finanziamenti degli ultimi anni
Una pioggia di fondi pubblici di diversi milioni di euro ha contribuito nel tempo alle attività della Fondazione oggi finita sotto i riflettori
La Fondazione San Filippo Neri è un ente centrale dal punto di vista del vasto patrimonio immobiliare e per la capacità di raccogliere fondi. Capace anche soprattutto di “drenare” risorse pubbliche e generare molti protocolli e intesa in campo sociale.
Anche il Comune di Modena, a partire almeno dal 2003 con una intensificazione di atti risalenti agli ultimi anni, ha destinato centinaia di migliaia di euro pubblici alla fondazione della Provincia. Dopo la pioggia di finanziamenti, oltre 11 milioni di euro, da parte della Regione nel corso degli ultimi anni, ci sono anche quelli del Comune di Modena. Vale dunque la pena, mentre la Regione, dopo le interrogazioni della Lega, ha preso tempo, analizzare i rapporti non solo economici dell’ente oggi presieduto da Luciana Borellini. Ne emerge un intreccio molto stretto e complesso anche con la coop Ostello Neri, l’Asp comunale “Figli del popolo”, l’università, la SFN International. L’analisi dei documenti pubblici comunali disponibili vede ben 13 atti firmati dal sindaco e presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli. Partiamo dall’ultimo bilancio della Neri: in questo documento è scritto che il Comune, alla voce proventi, ha distribuito alla Neri 367.593 euro come “rimborso spese”. A ciò si aggiungono i 90mila euro sempre come rimborso spese della Asp Figli del Popolo (controllata dal Comune), i 193mila da Er.Go per il portierato e altre cifre minori.
Nel luglio 2017, inoltre, il Comune approva il progetto “Modena Smart Security” nell’ambito dell’Academy sulla Cyber Security. L’attività è negli spazi che la Neri ha dato in comodato gratuito all’università, ente che per contro paga un forfait di 30mila. Del febbraio 2016 è la convenzione tra il Comune e la Neri per la collaborazione con il multicentro educativo “Memo”, mentre nel novembre seguente arrivano 6mila euro per il progetto “Mappatura degli spazi di aggregazione giovanile del territorio provinciale modenese”. Nel maggio 2015 c’è l’ultima versione del “piano attuativo e di recupero di iniziativa pubblica San Filippo Neri via Sant’Orsola” che vede la cessione gratuita di aree da Neri ed Er.Go al Comune. Tempo due mesi e arriva l’accordo per la “costituzione di uno spazio aggregativo per la popolazione giovanile” negli spazi della Neri. Ma si diceva appunto dei fondi che “girano”: è di caso della convezione che per due anni tra 2015 e 2017 porta in Fondazione la “gestione di servizi educativi e di accoglienza di persone di minore età e giovani adulti”.
Ai cittadini modenesi ciò costa 362mila euro. C’è poi il legame tra l’ente locale l’SFN International. La giunta Muzzarelli alla piccola associazione negli ultimi anni ha versato somme non ingenti. Soprattutto nell’ambito delle notte bianche “Nessun Dorma 2016” (2300 euro per il gioco e aperitivo presso il cortile del San Filippo Neri “Red - caccia all’assassino”) e 2017 (2600 euro per l’animazione in piazzetta Manifattura Tabacchi). Nel 2015 infine 2mila euro “per la costituzione di uno spazio aggregativo Ex Net-Garage”. —
STEFANO LUPPI
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