Il progetto cittadinanza e un’ora di educazione
Da ieri, anche a Carpi è possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare che i sindaci italiani hanno depositato in Corte di Cassazione con il sostegno di Anci (l’Associazione Nazionale...
Da ieri, anche a Carpi è possibile firmare la proposta di legge di iniziativa popolare che i sindaci italiani hanno depositato in Corte di Cassazione con il sostegno di Anci (l’Associazione Nazionale Comuni Italiani). Un'iniziativa tramite cui si intende introdurre l’ora di educazione alla cittadinanza come materia autonoma e sottoposta a verifica (e, dunque, a un voto che farà media scolastica) nelle scuole di ogni ordine e grado (da quelle d'infanzia fino alle superiori), ma che avrà bisogno di cinquantamila firme raccolte nell'arco di sei mesi affinché la proposta di legge possa essere depositata in Parlamento.
«Una idea che parte proprio dai sindaci – spiega il sindaco Alberto Bellelli - Sono proprio loro, infatti, a rendersi conto col passare del tempo di quanto le regole che ci tengono insieme si stiano facendo sempre più deboli. La proposta di legge che peroriamo ci aiuterà a fare un ragionamento sugli elementi che ci legano come comunità, sul rispetto. Spero che anche altre associazioni o partiti politici, senza alcuna distinzione, possano adottare nelle prossime settimane questa campagna». «L’ora di educazione alla cittadinanza, oltre a far conoscere i principi costituzionali, investirà su un aumento di consapevolezza rispetto ai beni che appartengono a tutti - sottolinea l’assessore Stefania Gasparini - Farà capire, quindi, come il comportamento di ciascuno di noi, si tratti di rispettare una panchina o un concittadino, non sia indifferente». —
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