Una sottoscrizione per ricomprare i gioielli
«Non so se si può parlare di furto sacrilego. Forse questa espressione riguarda casi più gravi legati agli oggetti di culto. Resta però il fatto, gravissimo in sé, che colpisce un oggetto sacro ai...
«Non so se si può parlare di furto sacrilego. Forse questa espressione riguarda casi più gravi legati agli oggetti di culto. Resta però il fatto, gravissimo in sé, che colpisce un oggetto sacro ai modenesi, la statua del santo protettore». Monsignor Luigi Biagini, arciprete del Capitolo Metropolitano, trattiene i suoi sentimenti ma dietro al sua consueta pacatezza si sente tanta indignazione. «Il fatto è deplorevole e offensivo del Santo Protettore e della sensibilità dei modenesi che sappiamo tanto devoti di San Geminiano. Per ora preferiamo chiedere perdono al santo dei santi, il Signore Dio, e al suo servo San Geminiano, invocando il perdono anche per chi ha compiuto questo atto deplorevole e increscioso».
Tanti i commenti indignati dei modenesi, tutti uguali nel condannare il gesto. «Per rimediare a questo oltraggio per me dolorosissimo - esorta Maura, una lettrice - bisognerebbe fare una sottoscrizione per ricomperare pietre uguali».
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