Edilizia, rinnovato il contratto nazionale 70,5 euro in busta paga
È stato rinnovato il contratto nazionale dei lavoratori edili delle aziende industriali e cooperative che riguarda oltre un milione di addetti sul territorio nazionale. “Dopo due anni di attesa e...
È stato rinnovato il contratto nazionale dei lavoratori edili delle aziende industriali e cooperative che riguarda oltre un milione di addetti sul territorio nazionale. “Dopo due anni di attesa e mobilitazioni scrive Maurizio Maurizzi, segretario regionale Fillea Cgil - anche gli edili hanno il loro contratto rinnovato, e questo rinnovo è per il settore il primo dopo l’accordo interconfederale del 9 marzo 2018. È un rinnovo che vedrà nelle tasche dei lavoratori un aumento salariale certo, senza verifiche, e soprattutto il salario non è stato sostituito con il welfare aziendale”. Il contratto porterà nelle tasche dei lavoratori un aumento al terzo livello, che è il livello dove si collocano i lavoratori specializzati, 71,50 auro. “Soldi freschi nelle tasche dei lavoratori che consentiranno di alimentare i consumi a favore di una ripresa della domanda interna. Oltre all’aumento salariale è previsto un fondo per i prepensionamenti per rispondere e per via contrattuale ai problemi che ha causato la legge Fornero e che nessuno al di là degli annunci sta affrontando, affiancato ad un fondo che dovrà agevolare l’entrata nel settore di giovani con nuove professionalità che sempre di più necessitano a fronte delle nuove tecnologie. Inoltre è prevista la costituzione di una delle sanità integrative più grandi di questo Paese”. —
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