Anziana aggredita da giovani in bici per razziare 25 euro
MIRANDOLAUn’escalation di criminalità che non accenna a diminuire arrivando a toccare picchi preoccupanti quanto inquietanti in una Bassa diventata terra di facile conquista per tutti: truffatori,...
MIRANDOLA
Un’escalation di criminalità che non accenna a diminuire arrivando a toccare picchi preoccupanti quanto inquietanti in una Bassa diventata terra di facile conquista per tutti: truffatori, ladri, scippatori e rapinatori. Senza tregua, senza sosta. In piena notte o in pieno giorno, ormai non c’è più distinzione alcuna. Colpi a raffica sempre ed ovunque: furti nelle abitazioni, furti con strappo per strada, scippi che sfociano in rapine violente e vere e proprie rapine. A mano armata. Come le due messe a segno dalla banda del sabato.
Le forze dell’ordine fanno quello che possono, la gente lo sa. Ma con organici che, anziché essere potenziati, vengono ridotti sempre più all’osso, facile immaginare le conseguenze.
Mirandola non è di certo immune. Il furto della borsa dal cestello della bici ad una 79enne - martedì pomeriggio in via Fulvia vicino la sede della polizia - è solo l’ultimo di una lunga serie. A maggio, dopo la fiera e in pieno centro, toccò a Maria Grazia Zagnoli. Conosciutissima volontaria dell’Ant ed ex consigliere comunale, inseguita ed aggredita a mezzanotte da un uomo - poi identificato dalla polizia - che la rapinò della borsetta. Poi un furto con destrezza e con tecnica “dell’abbraccio” messo a segno sulla circonvallazione da una donna ai danni di un 78enne, a cui sfilò l’orologio. E ancora: tentato scippo, fallito per un caso fortuito, ad una 80enne in bici sui viali. Il cui figlio è uno dei testimoni del furto di via Fulvia. «La signora, in sella alla sua bici, stava percorrendo via Fulvia verso la chiesa di San Francesco quando è stata affiancata da due giovani in bici che le hanno preso la borsa da dentro il cestello - racconta - ho sentito che gli intimava di restituirgliela e poi ha chiesto aiuto. Sono corso in strada, era molto scossa e continuava a piangere perché nella borsa aveva tutto il suo mondo: i documenti, le chiavi e le sue foto (oltre a 25 euro e al cellulare,ndr). Così le ho detto di andare subito dalla polizia. E due mesi fa è capitato un episodio simile anche a mia madre, che ha 80 anni e ha problemi di salute: hanno provato a scipparle la borsa sui viali. Questa crescita di delinquenza nella nostra provincia è preoccupante: è ora di fare qualcosa». —
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