Con “Smart Life” il futuro è a Modena Via al quartiere tutto digitalizzato
A fine settembre torna l’appuntamento sull’innovazione Contemporaneamente partiranno i lavori alla Sacca
L’idea è quella di avvicinare il futuro, e soprattutto di farlo a Modena. E se è vero che tutto succederà in tre giorni, l’obiettivo è quello di gettare le basi per qualcosa che resterà e che si svilupperà nei prossimi mesi e nei prossimi anni. Il futuro passa di nuovo per Modena, con il terzo festival “Smart life” che nel fine settimana del 28-30 settembre ospiterà incontri, dibattiti, aziende innovative, studenti ed esperienze per trasformare la nostra città nella capitale della cultura digitale. Un appuntamento che quest’anno sarà dedicato al “Data Human: Il valore strategico, sociale ed economico del dato digitale”, con l’obiettivo di superare i 3mila600 visitatori della fortunata edizione 2017.
«Un festival che ruota attorno a Modena - conferma l’assessore alla Smart city Ludovica Carla Ferrari - ma che vedrà protagonista anche la provincia, con diversi appuntamenti a Carpi e nel Distretto ceramico». Tre giorni molto intensi, dunque, con l’obiettivo di «toccare con mano le innovazioni più interessanti e avanzate, perché oggi più che mai c’è bisogno di individuare le ricette del futuro».
Ma quali saranno le sedi della kermesse del digitale? I luoghi sono tanti, e coincidono con le piazze e gli edifici più significativi della città, da piazza Grande a piazza Mazzini, da Palazzo Ducale alla Galleria Europa, passando per la Fondazione San Carlo. Tra le tematiche che verranno sviluppate nelle tre giornate di festival spiccano alcuni progetti direttamente coinvolti nello sviluppo della città nei prossimi anni, a partire da Masa (Modena Automotive Smart Area), progetto sperimentale per lo sviluppo della mobilita “smart” e della guida autonoma, che nasce dalla partnership fra Comune di Modena e Unimore con Maserati Spa, Fondazione Democenter, la collaborazione del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti e il supporto della Regione Emilia Romagna. Un progetto che punta a diventare il primo laboratorio urbano nazionale di sperimentazione, ricerca, standardizzazione e certificazione di tecnologie, metodi e processi per gestire la rivoluzione digitale applicata alla mobilita e all’automotive (connected car/autonomous car) per la sicurezza dei cittadini (dei dati e della privacy), per la qualità della vita urbana (più servizi) e il risparmio energetico.
Diversi i partner del Comune di Modena che hanno creduto in un festival sempre più importante, da Unimore alla Fondazione Cassa di Risparmio, dalla Fondazione San Carlo a Bper e Legacoop Estense, dalla Fondazione Democenter alla San Filippo Neri. E a proposito di innovazione, il 2018 vedrà la partenza di un cantiere importante, quello del Data Center che nascerà alla Sacca, tra il PalaMadiba, le scuole Marconi e la palazzina Pucci: «I lavori partiranno presto, probabilmente già a settembre - conferma l’assessore Ferrari - e l’obiettivo è quello di avere la struttura pronta nel giro di un anno». Per quanto riguarda l’organizzazione, il nuovo centro servizi infrastrutturale dedicato alla connettività, ai dati e alla sicurezza informatica «avrà un piano superiore “off limits”- chiude l’assessore - perché lì troveranno posto i server e i database, mentre il piano di sotto sarà un grande spazio aperto alla città». —
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