Incendio nel caseificio Due mesi senza lavoro
SERRAMAZZONIPiù di 500mila euro di danni e almeno due mesi di stop. Bilancio sempre più pesante al caseificio 4 Madonne di Varana dopo l’incendio che lunedì ha distrutto 650 forme di Parmigiano nel...
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Più di 500mila euro di danni e almeno due mesi di stop. Bilancio sempre più pesante al caseificio 4 Madonne di Varana dopo l’incendio che lunedì ha distrutto 650 forme di Parmigiano nel reparto di salatura. Era formaggio tenerissimo, dai 3 ai 21 giorni, e l’Ausl ieri ha certificato che è tutto da buttare, così come le altre 52 forme “affumicate” nella sala lavorazione, che però potrà essere recuperata. Tutto da rifare invece il salatoio, il pre-salatoio, l’impianto elettrico, la coibentazione e via dicendo. Sul posto anche la ditta P.E.R. di Milano, che ha garantito la bonifica in 15 giorni.
Ma poi ci sarà tutto da ricostruire: «In mezzo c’è agosto, non ripartiremo prima della fine di settembre - spiega Andrea Nascimbeni, presidente del 4 Madonne - per fortuna siamo assicurati. E siamo stati fortunati anche che non è successo di notte. Grazie al casaro Bruni per il suo coraggio e grazie ai vigili del fuoco di Pavullo: potevamo perdere anche sala macchine e magazzino».
«Potevo rimetterci il fienile e l’azienda agricola confinante - dice Gianluca Vandelli, socio e conferente - dobbiamo anche dire che è andata bene».
Il casaro Giorgio Bruni resta sfollato: impossibile tornare nell’appartamento al piano di sopra. E adesso dovrà anche alzarsi prima la mattina per portare il latte (con l’aiuto casaro Vincenzo Caselli) tra Arceto e Lesignana, in altri due caseifici della coop, una delle più grandi della provincia con una lavorazione di 300mila quintali di latte all’anno e una produzione di 55mila forme. —
D.M.
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