«Salasso spalatura, Comune in bolletta»
SESTOLA Un Comune “In bolletta” dopo aver saldato i conti della spalata neve. È quanto denuncia l’opposizione di Sestola Civica dopo il via libera, martedì sera in Consiglio, al ripianamento di un...
SESTOLA
Un Comune “In bolletta” dopo aver saldato i conti della spalata neve. È quanto denuncia l’opposizione di Sestola Civica dopo il via libera, martedì sera in Consiglio, al ripianamento di un debito fuori bilancio di 147mila euro, spesi in più per pulire le strade (in totale 226mila euro).
«Adesso il Comune si ritrova senza un soldo per far fronte anche alla più irrisoria spesa - incalza il gruppo, guidato da Massimo Poggioli - sicuramente l’anno appena trascorso è stato eccezionale dal punto di vista delle precipitazioni, ma è ridicolo che il Comune pur essendo responsabile della viabilità e della manutenzione delle strade che conducono agli impianti di risalita, nonostante i diversi impianti di proprietà ed i servizi, ne abbia un ritorno economico del tutto insufficiente a coprire le spese».
Il gruppo considera «irrisorio» il contributo spalata di 60mila euro della Regione, e guarda con preoccupazione ai dati definitivi derivanti dall’approvazione del Bilancio del consorzio “Valli del Cimone”, che secondo indiscrezioni presenterebbe un rosso di 420mila euro da chiedere ai soci, e quindi anche ai Comuni. «Noi chiedemmo già due anni fa di uscire da questo contenitore inutile e antieconomico - ricorda Sestola Civica - e questo avrebbe senz’altro favorito un’uscita meno onerosa. Svuotato il salvadanaio, l’amministrazione, e quindi i cittadini, saranno costretti in caso di spese improvvise ad indebitarsi ulteriormente mettendo in forte difficoltà le casse comunali. A questo punto che farà l’amministrazione? Alzerà le poche tasse ancora non al massimo?».
«Il Comune possiede solo una quota del Consorzio Valli del Cimone - ribatte il sindaco Marco Bonucchi - E quanto al debito in discussione, pagherà solo il valore di quella quota, che è di 5-6mila euro. Non è affatto vero che siamo in bolletta: i soldi in più per la spalata neve sono stati presi da un avanzo conservato dagli anni passati, che non si è esaurito. Quindi abbiamo ancora delle riserve a cui attingere senza alzare le tasse». —
D.M.
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