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Scatena la furia alcolica su clienti e carabinieri Fa tre feriti: arrestato

Daniele Montanari
Scatena la furia alcolica su clienti e carabinieri Fa tre feriti: arrestato

Al “Bar Fabio” gli negano da bere e il 41enne reagisce Pugni e strattoni a chi si intromette per difendere i baristi 

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SERRA

Insulti, strattoni e cazzotti: ha fatto la malora martedì al “Bar Fabio” di Serra un 41enne marocchino con gravi precedenti di giustizia. Tutto è incominciato verso le 6, quando è entrato A.A., residente in paese. Da subito è parso alterato, sotto l’effetto di alcol.

«Ha cominciato a discutere con mio fratello Alessandro, mia mamma Cristina e Giulia, la ragazza dello staff - racconta Francesca Cervi, co-titolare - si è preso una birra dal frigo perché non gliene volevano dare, arrabbiandosi, levandosi la maglietta... Di tutto insomma. Lo conosciamo bene: tre mesi fa una sera ci ho discusso io stessa e alla fine l’ho mandato fuori dal bar».

La situazione è andata in crescendo finché verso le 8 dal locale hanno chiesto aiuto a un uomo che stava passando fuori: è entrato, ha cercato di calmarlo e si è preso un bel pugno in faccia. Poi il 41enne ha preso per un braccio Cristina, al che un signore che stava prendendo un caffè è intervenuto e si è preso un cazzotto anche lui».

A quel punto sono stati chiamati i carabinieri, giunti col Radiomobile di Pavullo: il 41enne ne ha avuto anche per loro, tra calci e pugni. Il che gli è valso l’arresto per lesioni e resistenza a pubblico ufficiale, più le lesioni ai due cittadini intervenuti. Quello di 55 anni è stato dimesso dal Pronto soccorso con tre giorni di prognosi, quello di 45 ne ha avuti otto. Sette invece a uno dei due carabinieri. Trattenuto in cella a Pavullo, ieri mattina è stato sottoposto a direttissima: il suo avvocato ha chiesto termini a difesa: processo a settembre, intanto il giudice ha convalidato l’arresto e lo ha messo ai domiciliari.

«Ringraziamo i carabinieri per aver risolto la situazione - dice Francesca - e speriamo sentitamente di non vedere mai più qui quest’uomo».

Che si era fatto notare anche a giugno quando, dopo aver tamponato un bus Seta, era stato denunciato dai carabinieri per guida in stato d’ebbrezza, cosa già capitata un’altra volta. Come ha già avuto altre denunce per lesioni e minacce. Più un arresto, nel 2016, per droga: era stato trovato in possesso di sei dosi di cocaina, sostanze da taglio e materiale per il confezionamento. Nonostante tutto ciò, continua ad avere la carta di soggiorno, ed è ospitato in una casa popolare. —

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