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Carpi, assistente sociale aggredita: uffici chiusi per... paura

Valeria Cammarota
Carpi, assistente sociale aggredita: uffici chiusi per... paura

Una madre a cui è stato tolto il figlio dà in escandescenza: denunciata Operatrice graffiata, pc e porta distrutti. Colleghi sotto choc, servizio sospeso 

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CARPI. Sempre più spesso è sui Servizi sociali, in particolare proprio sugli operatori che vi lavorano, che le persone in difficoltà scaricano la propria rabbia e il proprio malcontento. È accaduto anche a Carpi ieri mattina, nella sede di via Carducci, intorno alle 12.30, quando una donna di 26 anni ha fatto irruzione all’interno della palazzina dove hanno sede gli uffici e si è diretta dove sapeva lavorare l’operatrice che aveva seguito il suo caso per poi aggredirla. Alla base della reazione della giovane, la sentenza tramite cui il giudice ha deciso per l’allontanamento dalla madre del figlio di 6 anni.

L'AGGRESSIONE. Venuta a sapere del provvedimento, ieri la ragazza si è precipitata in preda alla collera a Borgofortino, dove hanno sede i Servizi sociali: trovata quella che reputava la causa dei suoi problemi ha subito dato in escandescenze, buttando a terra il computer che era sulla scrivania, riuscendo a spaccare la porta dell’ufficio e, come ultimo sfogo, aggredendo fisicamente la donna che le si poneva di fronte. Alcuni graffi, ma tanto è bastato per gettare nel panico l’intero settore e per spingere i colleghi dell’operatrice a chiamare immediatamente le forze dell’ordine. Sul posto, dunque, sono arrivati polizia municipale e carabinieri che hanno provveduto a ristabilire la calma, mentre la giovane si allontanava come nulla fosse successo. È stata poi rintracciata dai militari in un secondo momento e denunciata per lesioni personali e danneggiamento. L’assistente sociale, invece, si è recata in ospedale, dove non le sono state riscontrate ferite, ma un considerevole stato di choc.


Spaventati anche i colleghi che hanno assistito alla scena o che hanno appreso indirettamente dell’accaduto: per questo motivo, i servizi sono rimasti eccezionalmente chiusi per l’intero pomeriggio, per riaprire regolarmente già oggi.

OPERATORI IN PRIMA LINEA. Non è la prima volta che anche la sede di Carpi diventa teatro di litigi, offese, minacce: un problema collegato alla delicatezza dei temi trattati, che coinvolgono maternità, paternità, situazioni di disagio e povertà, sfratti, disoccupazione e che spesso hanno portato gli utenti a prendersela personalmente con gli operatori. Una categoria professionale, dunque, quella degli assistenti sociali, sempre più soggetta a pressioni, specie nell’ambito della tutela dei minori, uno dei settori più delicati. A loro è richiesto non solo di farsi carico dei casi specifici che spetta loro analizzare, ma anche delle conseguenze che eventualmente possono derivare dalle loro decisioni e, dunque, delle reazioni di persone scontente del trattamento ricevuto, se non addirittura disperate. È per questo che, in altre realtà, accade sempre più che le sedi dei Servizi alla persona siano dotate di guardie giurate o porte di sicurezza, una strategia ritenuta necessaria per tutelare gli operatori e creare una minima barriera protettiva. —


 

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