Diabetico senza aiuti Soccorso da “Star bene”
Peripezie burocratiche (ma anche pratiche) per un cittadino che per oltre 40 anni è stato residente in città e vi è tornato per qualche giorno in vacanza dalla Puglia, dove ora risiede. «Sono...
Peripezie burocratiche (ma anche pratiche) per un cittadino che per oltre 40 anni è stato residente in città e vi è tornato per qualche giorno in vacanza dalla Puglia, dove ora risiede.
«Sono diabetico certificato, con tanto di esenzione del ticket - ha detto L.I. - e quando ho preso con me anche il dispositivo per misurare la glicemia per errore ho portato un tubetto con appena una fascetta all’interno. Dovendo stare a Sassuolo solo 4-5 giorni ed avendo una dotazione ampia a casa, ho chiesto di poterne avere un esiguo numero, bastante fino a sabato, giorno in cui ritorno in Puglia. Ho trovato tutte le porte chiuse: dai medici di base alle farmacie, alla guardia medica. Davvero incredibile».
A corrergli in aiuto Patrizia Barbolini, la presidente dell’associazione “Star bene” che si occupa proprio di diabetici. «Siamo preparati ad episodi di questo genere o similari - ha detto Barbolini - ed ho quindi portato al malato un nuovo dispositivo con una dotazione ampia di fascette. Mi restituirà il tutto in seguito». —
ALFONSO SCIBONA
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