Modena è ai vertici per frodi creditizie In un anno 236 truffati
Maschio, mezza età, usa internet: ecco la vittima ideale Le esche: elettrodomestici, auto, moto e beni per la casa
Frodi creditizie: Modena resta una città appetibile per i truffatori con dati rubati o con carte di credito altrui: secondo la classifica Osservatorio Crif - Mister Card si colloca al 29° posto nazionale con 236 casi, in regione seconda sola a Bologna al posto numero 24 con 285 casi, mentre Ferrara è tra le città con meno truffati. Le frodi creditizie perpetrate con furto di identità continuano a crescere e a incidere pesantemente sul credito al consumo. Secondo Osservatoro Crif 2018, nel 2017 i casi rilevati in Italia sono stati più di 26.600 per un importo medio di oltre 5.700 Euro e una perdita economica pari a circa 153 milioni di euro.
CLASSIFICA IN REGIONE
Per quanto riguarda nello specifico l’Emilia-Romagna, sono stati 1.515 i casi di frode registrati nel 2017, dato che posiziona la regione al 7° posto della graduatoria nazionale alle spalle di Sicilia (4.247 casi), Campania (4.243 casi), Lombardia (2.818 casi), Puglia (2.766 casi), Lazio (2.494 casi) e Piemonte (1.533 casi).
A livello provinciale, il maggior numero di frodi è stato registrato nella provincia di Bologna, con 285 casi (che collocano il capoluogo felsineo al 24° posto nel ranking nazionale). Seguono la provincia di Modena, con 236 casi (in 29^ posizione) e Reggio con 222 casi; Ferrara si posiziona all’estremo opposto della classifica regionale, con 87 frodi rilevate nell’anno. L’Emilia-Romagna si posiziona al 9° posto.
ACQUISTI PIù RISCHIOSI
Tra i prestiti ottenuti in modo fraudolento, il 34,6% dei casi ha avuto come oggetto l’acquisto di elettrodomestici ma quote rilevanti hanno riguardato anche il comparto auto-moto (9,4% del totale) e le spese per la casa (9,9%). A seguire l’arredamento (6,6%) ed elettronica – informatica – telefonia (4,6%).
In rapporto ai volumi di credito erogato, invece, spicca l’incidenza delle frodi per viaggi e intrattenimento, nonché quelle per consumi e spese per la casa (immobili e ristrutturazione). Rispetto all’anno precedente si registra una diminuzione del peso degli acquisti di elettrodomestici mediante frodi anche se questa resta la tipologia maggioritaria. La distribuzione delle frodi per sesso evidenzia che la maggioranza delle vittime (il 57,8% del totale, per la precisione) sono ancora una volta uomini ma rispetto all’anno precedente si registra un cospicuo aumento delle vittime di sesso femminile (+18,1%).
FASCE D’ETà DElle vittime
Quanto alla distribuzione delle frodi per età della vittima: se la classe in cui si concentra il maggior numero di casi rimane quella compresa tra i 41 e i 50 anni (con il 25,0% del totale), quella nella quale si rileva il maggior incremento rispetto alla precedente rilevazione è quella dei 18-30enni (+9,3%), che dimostrano di essere particolarmente esposti forse anche a causa della scarsa consapevolezza e di una eccessiva disinvoltura nell’utilizzo dei canali digitali con la relativa disseminazione di informazioni personali sovente utilizzate dai criminali per ricostruire identità false per portare a compimento le frodi. In crescita anche il peso degli over 60 anni, che vedono un incremento del +7,1%.
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