Saldi, i negozianti sono divisi Rometta sorride, il centro no
Pareri contrastanti tra gli esercenti: «Nelle ultime settimane c’è stato un crollo» E c’è chi non ha aperto nei giovedì di festa: «Troppa concorrenza dal mercato»
Mesi caldi fa rima con saldi… estivi. La domanda, però, è sempre quella: si vende o no? I commercianti del centro sono quasi tutti allineati su un omogeneo “ni”. Quando viene loro chiesto come stiano andando le vendite, molti rispondono: «Meglio non commentare», dovuto probabilmente al crollo degli acquisti registrato nelle ultime settimane.
«Sono partiti bene, – spiega Raffaella Bonini, titolare del negozio “Canalini New” di via Cesare Battisti – ma adesso le vendite si sono fermate». E i giovedì di luglio? Tra chi sostiene che le aperture serali abbiano aiutato il commercio e chi no, Raffaella è sicura: «Ho deciso di chiudere il negozio durante i “Giovedì sotto le stelle”. Il mercato dei giovedì, e di questo ho già parlato con chi di dovere in Comune, è composto prevalentemente da extracomunitari che vendono la loro merce a prezzi irrisori. Con una situazione del genere noi commercianti siamo penalizzati e tagliati completamente fuori dai giochi, perché non riusciamo per forza di cose ad essere competitivi».
Temi frequenti il problema dello scarso passaggio di persone e lo stop alle vendite registrato nelle ultime settimane. «Un luglio strano – commenta Francesca Verdone, proprietaria di “Casomai” di via Cavedoni – con poca gente. I saldi sono partiti bene, è vero, però non stanno continuando come l’anno scorso e non ci resta che sperare che si riprendano».
Risulta capovolta, invece, la situazione di Rometta. «I saldi – spiega Donatella Giuliani, “L’angolo” di via Rometta – sono partiti a rilento, ma adesso stanno andando molto meglio. Rispetto alla partenza i clienti si accontentano più facilmente nonostante ci sia meno merce disponibile, quindi non posso che dirmi soddisfatta». Sulla stessa linea anche Manuela Bertolini di “GB Linea 47”, in Largo Verona: «Iniziati con calma ma si sono ripresi. Lavoro molto bene anche in stagione, quindi nei periodi di saldi non c’è molto, ma si vende abbastanza. Il periodo è positivo e c’è anche un discreto giro di persone, forse anche grazie al successo ottenuto dal Rometta City Festival di giugno».
«È ovvio – sottolinea Luisa Ricchetti all’uscita di un negozio di abbigliamento – che se la merce è scontata risulta più facile acquistarla, ma io compro qualcosa quando ne ho bisogno senza prestare attenzione se c’è o meno uno sconto. Compro poco e solo quando devo, i saldi sono un surplus forse non sufficiente per permettere a tanti di spendere e spandere». A faròe eco Silvia Guerra: «È tanto tempo ormai che non aspetto i saldi. Chiaramente, non posso negarlo, se ho bisogno di un tipo di merce in particolare provo ad aspettare che ci siano gli sconti così da risparmiare, ma in generale tendo a non esagerare: mi invogliano sì, ma le priorità ora sono altre». —
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