Gazzetta di Modena

Modena

università 

Scuola di Ingegneria nasce un polo di studio con settemila studenti

LUCA GARDINALE

Mettendoli insieme - del resto quello di unire le forze è proprio l’obiettivo del progetto - fanno 6mila605 iscritti per 27 corsi di laurea, 12 post laurea e 201 docenti. Numeri molto significativi...

2 MINUTI DI LETTURA





Mettendoli insieme - del resto quello di unire le forze è proprio l’obiettivo del progetto - fanno 6mila605 iscritti per 27 corsi di laurea, 12 post laurea e 201 docenti. Numeri molto significativi per tre dipartimenti che hanno preso una decisione importante: mettere insieme competenze che erano già legate tra loro, ma che ora saranno istituzionalmente unite, facendo così nascere la Scuola di Ingegneria Unimore. L’idea, formalizzata nella riunione del Cda e del Senato accademico del 27 luglio, era dunque quella di mettere insieme il Dief - Dipartimento di Ingegneria Enzo Ferrari - il Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria e il Dipartimento di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche. Strutture che erano già abituate a collaborare, dunque, ma che ora rientreranno sotto un unico coordinamento, quello della Scuola di Ingegneria, una delle prime esperienze in Italia che nascono dall’esigenza di razionalizzare al meglio le attività didattiche di tre dipartimenti in forte crescita. Tornando ai numeri, i docenti coinvolti dalla “riforma” saranno 201, di cui 96 provenienti dal Dief, 46 dal Dismi e 59 dal Fim, mentre gli studenti sono 6mila605, di cui 4mila263 del Dipartimento Enzo Ferrari, 1533 del Dipartimento di Scienze e Metodi dell’Ingegneria e 809 di Scienze Fisiche, Informatiche e Matematiche. Per quanto riguarda i corsi di laurea, il nuovo coordinamento ne offrirà 27 tra triennali e magistrali - 16 del Dief, 5 del Dismi e 6 del Fim - e 12 post laurea tra master, scuole di dottorato e corsi di perfezionamento. Ma come sarà organizzata la Scuola dal punto di vista della dirigenza? Il presidente, che rappresenta il coordinamento in tutti gli aspetti, sarà il rettore Angelo Oreste Andrisano per la fase iniziale e per tutto l’anno accademico 2018-2019, mentre gli altri organi saranno il Consiglio - di cui fanno parte i tre direttori dei dipartimenti, due rappresentanti dei corsi di laurea del Dipartimento Enzo Ferrari, uno per il Dismi e uno per il Fim, oltre a un rappresentante per dipartimento degli iscritti a corsi afferenti ai dipartimenti coordinati dalla Scuola - e la Commissione paritetica docenti-studenti, che sarà rappresentativa dei diversi corsi di studio. «La Scuola - spiega il rettore e presidente Andrisano - rappresenta una struttura di coordinamento tra tutti i dipartimenti che hanno competenze di tipo ingegneristico e sarà una struttura di riferimento per tutta l’organizzazione dell’offerta formativa e per quelle iniziative interdipartimentali che richiedono risorse e competenze trasversali». —





Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google