Una birra dopo il colpo: è tradito dalle impronte
Incastrato dalle impronte sulle birre. Era luglio, era caldo e la fatica del colpo andava ripagata con due fresche birre. Dopo un anno di accurate e certosine indagini gli investigatori della Mobile,...
Incastrato dalle impronte sulle birre. Era luglio, era caldo e la fatica del colpo andava ripagata con due fresche birre. Dopo un anno di accurate e certosine indagini gli investigatori della Mobile, grazie al fondamentale supporto della Scientifica, sono riusciti ad incastrare un tunisino di 23anni, nullafacente, regolare. La polizia lo ha catturato poiché è risultato l’autore di due furti. Il primo nel luglio dell’anno scorso in via Staffette Partigiane, ai danni del locale “Il luppolo e l’uva”: qui chi aveva agito aveva tagliato ai lati una finestra vasistas vicino all’ingresso principale e poi l’ha sfondata. Rubati i soldi del fondo cassa, un centinaio d’euro. Non prima però di prendere due birre dal frigo, bersele e lasciarle sul bancone del locale. La Scientifica ha trovate le impronte sulle bottiglie. Le stesse trovate queste volta nel gennaio scorso in via Schiocchi, al salone Schiocchi 56 parrucchieri saccheggiato dopo una spaccata col tombino. Il tribunale ha disposto per il 23enne la misura cautelare dell’obbligo di dimora nel territorio di Modena, con relativa firma ogni mattina . —
S.TO
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