Gazzetta di Modena

Modena

esposto al ministero della giustizia 

Carceri, agenti protestano «Torna l’ex comandante? Pronti a nuove agitazioni»

S.C.

«Perché dopo un anno e mezzo di pace nel carcere di S. Anna i vertici dell’amministrazione penitenziaria vogliono riportare a Modena l’ex comandante che è stato la causa, assieme alla ex direttrice,...

2 MINUTI DI LETTURA





«Perché dopo un anno e mezzo di pace nel carcere di S. Anna i vertici dell’amministrazione penitenziaria vogliono riportare a Modena l’ex comandante che è stato la causa, assieme alla ex direttrice, di una vertenza durata tre anni? I mille giorni di agitazioni degli agenti di custodia, con diffide legali e mediazioni della Prefettura, per ottenere l’allontanamento da Modena dei due dirigenti di allora non sono bastati alla dirigenza del Dap? Dobbiamo ricominciare con le richieste di trasferimento in massa, come accaduto un anno e mezzo fa?».

Sono queste le tre domande che pongono, tutti assieme, i sindacati della Polizia Penitenziaria in un documento spedito al Ministero della Giustizia non appena è diventata ufficiale la notizia del ritorno, con lo stesso incarico, di Mauro Pellegrino, per anni al comando degli agenti dell’istituto di pena modenese. Una dichiarazione di guerra a tutto campo, quella degli agenti, che già a suo tempo chiesero di essere spostati in altre carceri.

Una sorta di incompatibilità ambientale che torna a riproporsi con forza; il ritorno del comandante è previsto a settembre e i rappresentanti degli agenti non vogliono farsi trovare impreparati.

«Non discutiamo la sua professionalità, non ci riguarda - dicono i rappresentanti sindacali nel loro documento spedito al ministro Bonafede - ma con gli agenti in servizio a Modena i rapporti sono compromessi e difficilmente recuperabili. Che senso ha riportare a Modena un comandante che da un’anno e mezzo è in servizio a Reggio Emilia? Perchè il Dap non ha mai stabilizzato la sua posizione nella città vicina? E dire che da quando è arrivato il suo successore la situazione è tornata normale, si lavora con soddisfazione e non ci sono problemi».

In effetti sono diminuiti anche i conflitti con i detenuti e quindi, argomentano i sindacati, la buona gestione di Modena dovrebbe essere sotto gli occhi di tutti. «Perché per un caso simile in regione - concludono - c’è stato un trasferimento definitivo per incompatibilità ambientale e a Modena no?» —

S.C.

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google