«Cittadella della Cultura ridotta al minimo» De Pietri silura Cavazza
«Cavazza cita Fedro, ma dimostra di conoscere poco il progetto del cosiddetto “Parco della Creatività” all’Amcm: ciò spiega perché non sia intervenuto nell’infiammato dibattito in Consiglio comunale....
«Cavazza cita Fedro, ma dimostra di conoscere poco il progetto del cosiddetto “Parco della Creatività” all’Amcm: ciò spiega perché non sia intervenuto nell’infiammato dibattito in Consiglio comunale. L’assessore stupisce poi, quando, all’ovvia obiezione che non ci sia nulla di “creativo” in 64 alloggi, uffici e supermercato di 800 metri, evita di rispondere divagando con queste parole: “La residenza, le famiglie, il supermercato non sono un ostacolo alla cultura”. Vorrei ricordare all’assessore che quell’area comunale, preziosa e irripetibile, era destinata a Cittadella della Cultura e che, invece, tutte le normali funzioni urbane, residenziali, direzionali e commerciali non c’entrano niente con i servizi culturali». A dirlo è Andrea De Pietri, ex assessore alla Cultura a Modena, oggi esponente di Sinistra italiana, che replica così all’attuale titolare della Cultura in piazza Grande, l’assessore Gianpietro Cavazza, e alle sue parole sulla riqualificazione del comparto ex Amcm. «Capisco siano cose scontate - incalza De Pietri - ma come rispondere a tanta banalità? Non contento di tutto ciò, Cavazza difende l’intervento affermando che si sono “mobilitati capitali privati al servizio della città”. Forse all’assessore sfugge che i servizi teatrali e laboratoriali saranno realizzati con finanziamenti pubblici, e che la palestra è stata compensata con i due milioni di euro che il Comune stesso cederà all’impresa costruttrice. Dove sono i capitali privati mobilitati per la città? Se Cavazza allude ai parcheggi, sappia che gran parte di questi dovevano, per legge, essere realizzati dal privato».
Secondo De Pietri, dunque, «ciò che è carente in questo progetto è l’interesse pubblico, in quanto si è ridotta al minimo la Cittadella della Cultura e si è aumentato l’intervento privato. Un progetto di questo tipo si poteva anticipare anche vent’anni fa - conclude l’ex assessore - ma allora si mirava, giustamente, a realizzare il grande sogno del Parco della Creatività. Riempire un’area di pregio come l’Amcm di alloggi, uffici e supermercato non è mai stato un problema». —
L.G.
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