Gazzetta di Modena

Modena

l’aggressione negli uffici di via carducci 

Due assistenti sociali ferite Un piano per l’incolumità

Valeria Cammarota
Due assistenti sociali ferite Un piano per l’incolumità

La furia della madre a cui è stato tolto un figlio certifica i pericoli negli uffici L’assessore De Pietri: «Dobbiamo difendere il personale, mercoledì riunione»

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Quanto accaduto giovedì mattina nella sede dei Servizi sociali di via Carducci - ieri chiusi al pubblico come tutti i venerdì - ha sollevato l’immediata reazione dei sindacati, che hanno da subito definito “grave” l’episodio di aggressione di una giovane madre nei confronti di un’operatrice. Quest’ultima è stata graffiata dalla 26enne che da poco aveva appreso del provvedimento di allontanamento del figlio di 6 anni. Proprio per quel motivo, ritenendo in qualche modo colpevole l’assistente sociale, intorno alle 12.30 la donna, con il compagno (che non è il padre del bambino), si era introdotta nel suo ufficio mettendolo a soqquadro e aggredendo l’operatrice.

UNa collega in ospedale

A subire le conseguenze dell’irruzione anche una seconda operatrice, che ha dovuto anch’ella ricorrere a un controllo presso il Pronto Soccorso del Ramazzini per il forte choc emotivo.

cgil e cisl preoccupate

«Un simile evento - è il commento di FP/Cgil e Cisl/FP - porta alla luce le gravi difficoltà in cui sono chiamati a operare ogni giorno le lavoratrici e i lavoratori dei Servizi Sociali, soprattutto in una fase crescente di disagio sociale. Emerge però, ancora una volta, l’inadeguatezza della sede di viale Carducci: problematica segnalata più volte, al punto da avere portato i sindacati e le Rsu a proclamare lo stato di agitazione nel 2017».

«È risaputo - dicono Mauro Zanazzi della FP/Cgil e Wiliana Vignali Cisl/FP - come l’attuale sede dei Servizi Sociali dell’Unione non sia adeguata, sia per la mancanza di filtri con gli utenti, che per la disposizione degli spazi e per la mancanza di privacy. Il tema è stato oggetto di numerosi tavoli con l’amministrazione, di lettere inviate riguardo alla tutela della salute e sicurezza dei lavoratori. Per quanto siano stati realizzati interventi di adeguamento, la struttura presenta ancora ambienti disagevoli (open space, ma anche uffici su corridoi stretti con porte poche sicure) sia per i lavoratori che per i cittadini. I fatti di giovedì dimostrano come i nostri timori sulla sicurezza non fossero infondati».

piano di emergenza del comune

Nell’immediato, l’Unione si è dunque attivata per garantire la presenza di un agente della polizia locale presso la sede dei Servizi Sociali, mentre FP/Cgil e Cisl/FP hanno chiesto un incontro urgente con l’amministrazione delle Terre d’Argine per definire sistemi e procedure che possano garantire s maggiore sicurezza ai dipendenti, riproponendo nuovamente la necessità di trovare un’altra sede in tempi brevi, idonea allo svolgimento dei delicati servizi. L'incontro avrà luogo mercoledì.

«Discuteremo le eventuali soluzioni da mettere in campo - afferma l’assessore al Sociale, Daniela Depietri - Non escludiamo di dotare il servizio della presenza di guardie giurate. Dobbiamo tutelare il personale, il cui lavoro è particolarmente complesso e critico».

«Valuteremo insieme una serie di misure - spiega a sua volta il sindaco Alberto Bellelli - consci di quanto la situazione di questa categoria professionale, quella degli assistenti sociali, sia sempre più delicata, in ragione dei casi che si trovano a gestire». —

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