Gazzetta di Modena

Modena

la discussione 

Carpi, passaggio a livello e gimkana ciclistica ad alto rischio

Valeria Cammarota
Carpi, passaggio a livello e gimkana ciclistica ad alto rischio

A Carpi l’ennesimo incidente di via Manzoni aprirà il dibattito in Consiglio comunale. Benatti: «Tanti comportamenti irregolari di bici e auto. Devono tornare i vigili»

3 MINUTI DI LETTURA





CARPI. Arriva dal consigliere comunale Roberto Benatti, all’indomani dell’incidente stradale in cui ad avere la peggio è stato ancora una volta un ciclista, una mozione specifica su viale Manzoni, teatro del sinistro. Risale infatti alle 19 di martedì lo scontro tra il quarantenne C. D., e un’auto. Da una prima ricostruzione risulta che l’uomo si stava immettendo su via Manzoni da via della Libertà, per poi raggiungere il marciapiede antistante la pizzeria Divina, da molti erroneamente confuso con una ciclabile. È dunque soprattutto il tratto compreso tra il passaggio a livello, il semaforo di via Roosevelt e l’incrocio con via della Libertà a costituire l'oggetto della mozione di Benatti, in quanto costituisce un pericolo per ciclisti e pedoni.

COMPORTAMENTI PERICOLOSI Nel testo sono elencate le principali problematiche di quel tratto di strada. Innanzitutto, il divieto di svolta a sinistra in via della Libertà per chi proviene da Cibeno su via Manzoni, spesso disatteso, che produce una fila sul semaforo e manovre pericolose; poi l’attraversamento selvaggio da parte dei ciclisti che provengono da via delle Libertà e che si immettono sulla strada principale (via Manzoni), dirigendosi dalla parte opposta verso quella che non è una pista ciclabile ma che sembra esserlo; l’assenza di un percorso ciclopedonale sicuro, come anche di strisce sull’incrocio e l’alta velocità delle auto in arrivo al semaforo, specie quando c’è verde.

CERCASI CONTROLLI «Un tempo, la polizia municipale istituiva con regolarità posti di blocco a metà di via della Libertà - spiega Benatti - proprio perché sono molte le persone abituate a immettervisi da via Manzoni nonostante il divieto. Ora non ci sono più controlli. E invece il numero di incidenti che si verificano qui impone di ripensare lo snodo. Non solo per i ciclisti, ma anche per i pedoni: anche questi ultimi infatti corrono pesanti rischi spesso decidendo di non usufruire delle strisce pedonali presenti qualche metro più avanti, in corrispondenza della fermata del bus, e che di fatto non vengono usate da nessuno».

SI VA IN CONSIGLIO La mozione impegna dunque l’amministrazione a predisporre uno studio per garantire una maggior sicurezza nella zona. «È un dato di fatto che il sistema ciclopedonale della città non è strutturato in modo che i cittadini possano partire da qualsiasi luogo e arrivare ovunque - sottolinea Benatti - Non esistono circuiti completi e questo fa sì che le persone percorrano le strade secondo le proprie abitudini. Prova ne è il fatto che, provenendo dalla piazza e percorrendo via della Libertà, i ciclisti continuano a usare il marciapiede della pizzeria per oltrepassare nel modo più veloce il passaggio a livello. Occorre prenderne atto e predisporre quanto possa garantire l’incolumità delle persone. Senza contare l’alta velocità con cui si muovono le vetture. L’incidente di martedì non è che l’ultimo di una lunga serie e questo tratto di strada non è il solo a dover essere ripensato e regolato per la sicurezza di tutti». —
 

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google