Carpi, ragazza sfugge a violenza sessuale. Preso l'aggressore
La giovane aggredita lungo la strada, è riuscita a divincolarsi e a rifugiarsi alla biblitoeca Loria, per chiedere aiuto Gli uomini della polizia hanno catturato un diciannovenne straniero.
CARPI. Ha parcheggiato in viale Carducci per fare una passeggiata in centro, ma non poteva immaginare che nel giro di una manciata di secondi sarebbe sprofondata in un incubo, in pieno giorno, in pieno centro. Una 30enne carpigiana ha subito un tentativo di violenza sessuale in via Bellentanina, stradina pedonale che collega viale Carducci a via Rodolfo Pio, dove ha sede la biblioteca Loria. Solo la pronta reazione della donna - che è riuscita a divincolarsi - e il tempestivo intervento della polizia hanno permesso di catturare il colpevole ed evitato che la violenza potesse proseguire.
Ad aggredire la donna è stato un 19enne nigeriano, senza fissa dimora, ma sorpreso in altre circostanze a dormire in via Unione Sovietica, sempre in città, con permesso di soggiorno rilasciato nel 2016 dalla questura di Vibo Valentia per scopi umanitari. Il nigeriano è arrivato da un paio d’anni in Italia e ha vissuto in Calabria fino a pochi mesi fa. Al suo ingresso, da minorenne, ha presentato domanda di asilo politico: gli è stata rifiutata.
Tornando al terribile episodio di sabato: erano le 14.50 quando la sala operativa del commissariato ha ricevuto la chiamata della 30enne carpigiana, comprensibilmente sotto choc per l’accaduto. La donna, in via Bellentanina, si accorge che uno straniero la segue, mentre ascolta musica a volume altissimo con le cuffie. Il 19enne le rivolge apprezzamenti sul suo aspetto fisico, nonostante lei gli dicesse chiaramente di lasciar perdere. Ma niente.
In pochi secondi la situazione degenera. Il nigeriano le mette una mano sulla spalla. Lei si gira e si mette a urlare: il 19enne la scaglia violentemente contro il muro e la immobilizza con un braccio alla gola, toccandole ripetutamente le parti intime sotto la maglietta. Lei si divincola e scappa alla biblioteca Loria dove chiede aiuto e confida alla bibliotecaria cos’è appena successo. Da lì parte la chiamata al commissariato che interviene sul posto.
La 30enne fornisce una descrizione molto dettagliata del suo aggressore: maglietta gialla, pantaloni colorati, grosse cuffie. La volante, pochi minuti dopo, identifica l’aggressore, lo insegue e lo blocca in via Carducci, sottoponendolo a fermo. Nel frattempo intervengono anche i carabinieri che tranquillizzano la ragazza e la portano al Ramazzini, dove viene medicata e dimessa con una prognosi di 10 giorni a causa della contrattura muscolare nella pare paracervicale del collo.
Il 19enne, invece, si trova in carcere con l’accusa di violenza sessuale e lesioni personali: ha precedenti per rissa, traffico di stupefacenti, lesioni dopo una lite in cui ha ferito un connazionale in un appartamento. —
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