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IL CASO 

Castignetti: «Fondazione Neri, la mia gestione finita in attivo»

di Stefano Luppi
Castignetti: «Fondazione Neri, la mia gestione finita in attivo»

Dopo le polemiche sulle dimissioni di Tesauro, interviene il suo predecessore «Ente importante che ha ottenuto grandi risultati». E difende la direttrice Cavani

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Nessun numero, e quindi nessun possibilità di confrontare le sue parole con quelle del suo successore Mauro Tesauro: nel dibattito relativo alla gestione della Fondazione San Filippo Neri interviene con un comunicato anche l’ex presidente Maurizio Castignetti. Castignetti, di professione mediatore civile e commerciale e giornalista pubblicista, è stato a capo dell’ente “figlio” della Provincia per 7 anni, fino al novembre 2017.

«Ritengo doveroso intervenire - spiega nella sua nota Castignetti - in qualità di ex presidente della Fondazione, per tutelarne l’immagine e il ruolo prezioso. Il nostro Cda ha svolto la sua attività da ottobre 2010 a novembre 2017; sono assolutamente sereno sul fatto che in questi 7 anni abbiamo lavorato con onestà e trasparenza, per cui mi preme sottolineare alcuni aspetti. Quando abbiamo assunto l’amministrazione della Fondazione, il bilancio per rimanere in pareggio doveva attingere alle risorse precedentemente accantonate, quando l’abbiamo lasciata abbiamo registrato un bilancio attivo».

Nell’ultimo anno il bilancio positivo della Neri - l’antico ente che gestisce numerose attività in ambito educativo e sociale nonché collaborazioni con Asp, Unimore, Ostello, Csi - è stato di circa 56mila euro. Questa cifra è alla base della lettera di dimissioni che l’ex presidente Tesauro ha inoltrato al presidente della Provincia Gian Carlo Muzzarelli: ben 55mila euro, infatti, sarebbero dovuti passare, senza informare il cda, alla associazione SFN International gestita da dipendenti della Neri stessa. La cifra, ha spiegato in una nota la direttrice Cristina Cavani, serve per “gestire” le attività propedeutiche al progetto di un milione di euro chiamato “Diritto al futuro” che ha ottenuto fondi da vari enti tra Roma e Modena.

«Nel corso di questi anni - continua Castignetti - il bilancio della Fondazione è raddoppiato, perché sono aumentati i servizi a favore degli studenti. Infatti abbiamo sottoscritto diversi accordi e protocolli d’intesa con la Regione, la Provincia, Comuni della Provincia, l’Università e la Fondazione Cassa di Risparmio di Modena cercando di perseguire sempre la mission della Fondazione: la formazione e l’educazione dei giovani, che da più di duecento anni lo caratterizza». Poi la difesa dell’ex presidente della direttice Cavani: «La direttrice e il personale della Fondazione hanno sempre goduto della fiducia del Consiglio e non siamo mai venuti a conoscenza di atti o di comportamenti tali da minarla. Inoltre, durante il periodo di mia competenza, al Consiglio non sono pervenute rimostranze o lamentele da parte del personale. Per ogni altra considerazione rinvio agli approfondimenti che il nuovo Consiglio riterrà di fare, con l’auspicio e la fiducia che il San Filippo Neri, su cui ritengo si siano caricate ombre immeritate, potrà continuare la sua attività e raggiungere nuovi importanti risultati». —



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