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Cavezzo, sospetto caso di west nile: 50enne in condizioni disperate

Alberto Setti
La zanzara della febbre west nile
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La zanzara della febbre west nile

Dopo la febbre alta e altalenante il 50enne di Cavezzo ha iniziato a delirare. Situazione piuttosto critica: è ricoverato in gravi condizioni sotto stretta osservazione. Non ci sono protocolli per la disinfestazione

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CAVEZZO. Un conosciuto 50enne ricoverato in disperate condizioni per quello che si presenta come un caso drammaticamente grave di west nile. E così nella Bassa tornano le preoccupazioni, dopo i due episodi dei giorni scorsi. Quello di una giovane di Cavezzo e quello di un altrettanto conosciuto 70ennne di Mirandola.

In entrambi questi casi, c’era stato l’iniziale timore che potesse essersi tratto di un virus da chikungunja, considerato non ancora endemico, tanto che i protocolli prevedono l’immediata attivazione delle procedure di disinfestazione con larvicidi e adulticidi degli insetti, nei luoghi - casa e lavoro - dove si presume si trovasse la zanzara portatrice del virus.

FEBBRI ALTALENANTI. In questo ultimo caso, il cinquantenne nei giorni scorsi ha dapprima accusato strane febbri alte altalenanti, finché la situazione è precipitata, con una encefalite resa manifesta da forme di delirio, a quel punto l’uomo è stato ricoverato in ospedale. E qui, effettuate le prime analisi, si è fatta strada la convinzione che ad aggredire la sua salute, compromettendo parecchi organi, sia stato il virus della west nile, attraverso la puntura di una zanzara. Il cinquantenne in questi giorni è trattenuto in stato di coma. Le condizioni degli altri due casi noti non risultano invece così gravi, anche se il 70enne mirandolese è stato ricoverato da giorni.

UN CASO ANOMALO. Ogni forma di prudenza è comunque d’obbligo, poiché solitamente questo virus si risolve senza gravi conseguenze, al punto che non sono previste qualora venga contratto misure di prevenzione quali la disinfestazione. Può essere pericoloso, come capita anche per le usuali influenze, in persone che anche per l’età soffrono di altre patologie. In Veneto si sono registrati di recente parecchi ricoveri, e purtroppo anche il decesso di un anziano alla pari di un anziano ferrarese che soffriva per altri problemi di salute. Ma il caso di Cavezzo sembra sfuggire a queste dinamiche, trattandosi di un a persona ancora giovane e all’apparenza in buona salute. Motivo per cui serviranno tutte le verifiche del caso, anche per rassicurare i famigliari, comprensibilmente disorientati e preoccupati.

COSA FARE. Quanto alla popolazione, i consigli restano sempre gli stessi. Ovvero evitare di favorire la proliferazione delle zanzare, eliminando e trattando i ristagni d’acqua dalle abitazioni, mentre i trattamenti nei luoghi pubblici sono a carico delle pubbliche amministrazioni. Non potendo però distruggere ogni forma di insetti adulti, la soluzione consigliata sono i larvicidi, e soprattutto usuali forme di protezione personale. —

 

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