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Sara e i segreti del pet sitter 

«I nostri ospiti passano molto tempo con noi E non hanno... nostalgia»

«I nostri ospiti passano molto tempo con noi E non hanno... nostalgia»

La figura del pet sitter va sempre più diffondendosi. D’altronde è un’attività che permette di trasformare la passione per gli animali in un vero e proprio lavoro. Stare con loro, per molte persone,...

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La figura del pet sitter va sempre più diffondendosi. D’altronde è un’attività che permette di trasformare la passione per gli animali in un vero e proprio lavoro. Stare con loro, per molte persone, non rappresenta un problema. Trend confermato pure dai tanti siti web dove poter trovare pet sitter a pochi passi da casa.

Tra questi c’è Sara che svolge questo lavoro da diversi anni: «Amo stare con loro. Prendermi cura di cani e gatti non è un lavoro, ma un’ottima compagnia».

Perché la figura del pet sitter è così di moda?

«Chiunque ami gli animali può fare il pet sitter, inoltre è più conveniente rispetto alle strutture specializzate, che chiedono tanti soldi per un breve soggiorno. Nelle grandi città come Bologna fare il pet sitter è normale mentre nei piccoli comuni i padroni preferiscono affidarsi alle strutture».

Com’è vivere in casa con un animale che non è il tuo?

«Per me non ci sono problemi, anzi, sono felice di condividere il divano con loro. Il problema principale lo affrontano i cani, che non conoscendoti hanno paura. Poi, superati i primi due giorni, iniziano ad adattarsi».

Qual è la differenza principale tra il soggiorno in casa e quello in una struttura specializzata?

«Nelle pensioni i cani e i gatti sono lasciati molte ore nei box. Questo, soprattutto per i cani, è dannoso perché necessitano del contatto umano. Con noi invece hanno la possibilità di condividere molte ore della giornata insieme a tutta la famiglia e questo aiuta l’animale a sentire meno la mancanza dei padroni».

Hai un aneddoto da raccontare?

«Un giorno stavo portando a spasso per il parco un cane “nobile”, molto composto ed educato. Incontrammo altri cani. Mi sono fermata a chiacchierare con i padroni e quando mi sono voltata l’ho visto giocare e rotolarsi per le colline del parco: una piacevole sorpresa. Cosa che non avrebbe mai fatto con i suoi padroni». —

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