Meno abbandoni in autostrada Ora i proprietari ricorrono ai canili
Rosella, una volontaria spiega: «La crisi spinge alla rinuncia perché le spese per gli animali sono le prime ad essere tagliate dalle famiglie»
È brutto pensare all’abbandono degli animali, soprattutto se le motivazioni sono una semplice vacanza estiva. Eppure fino a qualche anno fa erano proprio i mesi di luglio e agosto i più densi di abbandoni, con i cani lasciati in autostrada sotto il sole cocente in attesa di essere recuperati dall’accalappiacani. Ora le cose sono cambiate.
Rosella è una volontaria del Centro soccorso animali di Modena. Avendo alle spalle 15 anni di aiuto ci spiega che oggi i cani non vengono più lasciati in autostrada (perché sono tutti “microchippati”) e quindi abbandonarli sarebbe ingenuo, il padrone grazie alla rilevazione via gps sarebbe subito rintracciato. La tendenza all’abbandono, purtroppo rimane, ma ora il padrone si presenta direttamente al canile.
Quali sono le motivazioni alla base dell’abbandono?
«Penso che la crisi economica sia il motivo principale che spinge i padroni a “tagliare le spese”. Molti proprietari hanno difficoltà a sostenere i costi alimentari, oppure si rendono conto di non avere abbastanza tempo da dedicargli».
Cosa si potrebbe fare per ridurre il fenomeno dell’abbandono ?
«Sono felice perché negli ultimi anni si sta parlando molto di questo ed è fondamentale informare e responsabilizzare le persone. È necessario continuare così, perché i cani sono parte della nostra famiglia e non dovrebbero mai essere abbandonati. Anche sensibilizzare le persone alla sterilizzazione è importante, in tanti pensano che facendolo si eviti solo la possibilità di fare cuccioli. Invece serve a far vivere più a lungo il cane e scongiurare molte malattie come tumori all’intestino o alle mammelle. L’80% delle malattie sono evitabili sottoponendo il cane alla sterilizzazione. In più sbaglia chi pensa che questa procedura provochi ripercussione caratteriali». —
A.G.
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