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Furti. Ladri di notte in chiesa a Corlo Rubati i gioielli degli ex voto

Eleonora Alboresi
Furti. Ladri di notte in chiesa a Corlo Rubati i gioielli degli ex voto

I doni secolari dei fedeli erano stati esposti per la sagra I banditi si sono nascosti dentro Ieri all’apertura la scoperta valgono migliaia di euro

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FORMIGINE Oltraggio sacrilego nel giorno della sagra. È successo a Corlo, dove nella notte prima della grande festa cittadina in onore della Madonna delle Neve, hanno rubato tutti gli ex voto in oro contenuti nel quadro raffigurante la Vergine situato sopra l’altare.

«Sono andato a dormire alle 2.30 di notte, - ha dichiarato don Dino Lucchi, amatissimo parroco della frazione formiginese – e ho chiuso le porte della chiesa a quell’ora. Mi ero fermato a parlare con alcuni ragazzi dopo la festa, quindi ho fatto più tardi del solito e quando sono salito a dormire era tutto regolare. Verso le 6 ho riaperto e mi sono accorto di quello che era accaduto. Hanno rubato collanine, braccialetti e soprattutto anelli d’oro, donati con il cuore da tantissimi fedeli anche 50-60 anni fa. Non sappiamo chi sia stato né se era una persona singola o una banda, ma sono quasi certo che sia stato qualcuno che frequenta abitualmente la nostra chiesa».

A motivare i dubbi del don, il fatto che le porte non siano state forzate e l’idea che sia stato qualcuno che, dopo essersi nascosto all’interno dello spazio sacro, abbia aspettato che non ci fosse nessuno per agire.

«Hanno spostato uno dei vasi di fiori dietro l’altare, - ha proseguito il parroco - hanno avvicinato una panca al muro e dopo esserci montati sopra hanno aperto il quadro e razziato il suo interno. La cosa più triste è che esponiamo, anche se a questo punto bisogna dire esponevamo, quei tesori solo in occasione della sagra della Madonna della Neve: durante tutto il resto dell’anno, l’oro è contenuto in una cassaforte. Credo anche che abbiano provato a rompere una delle vetrate senza riuscirci, perché per terra c’era uno dei pali che usiamo per le processioni e la croce che lo sormonta si è rovinata».

Tanto, chiaramente, lo sconforto nella voce di don Dino, ma anche tanta forza. «Nonostante tutto – ha concluso – oggi abbiamo fatto una bellissima festa che continuerà anche questa sera. Dispiace tanto per quello che è successo, a questo punto spero almeno che sia stato qualcuno che davvero ne aveva bisogno». —
 

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