Rave party sul Panaro con assalto ai carabinieri
Un camper sfonda due posti di blocco, inseguito fino a Sestola: arresti e denunce. Rimandati a casa centinaia di ragazzi
pavullo
Posti di blocco dei carabinieri forzati, arresti, denunce e svariate segnalazioni alla Prefettura per droga. È stato un incubo l’avvio del secondo rave party organizzato nel giro di un mese a Pavullo su Panaro. Una festa che doveva essere per più di 500 persone, da tutta Italia, ma che si è attestata sulle 300 circa per la forte azione dissuasiva fatta dai carabinieri, che sono riusciti a rispedire molti a casa, non senza rischi.
Che c’era un altro rave nell'aria lo si è capito sabato verso le 23, quando hanno cominciato ad arrivare auto in quantità sulla fondovalle e nel contempo dalla stazione dei treni di Modena hanno segnalato un insolito afflusso di giovani che chiedevano un taxi per Pavullo. Destinazione non la spiaggetta del 1° luglio, ma un’area un chilometro circa sopra il ristorante Da Martino, molto più riparata dalla vegetazione.
I primi raver arrivati però hanno dovuto fare i conti con una dozzina di carabinieri della Compagnia di Pavullo che erano già schierati in zona per un servizio di controllo sul sabato sera già pianificato da tempo e ricalibrato sul rave. Sono stati allestiti due posti di controllo: uno poco prima del ristorante e un secondo all’altezza della spianata parcheggio. I militari hanno controllato a tappeto le auto che salivano rompendo le uova nel paniere agli organizzatori, che l’hanno presa molto male. I clienti del ristorante hanno sentito distintamente urla, frasi oltraggiose e vere e proprie minacce nei confronti dei carabinieri. Cose del tipo: «Adesso ingrano la prima e ti stendo».
L’escalation si è avuta verso le 4, quando 150 ragazzi si sono messi a muro sulla strada, continuando a provocare. Poi è arrivato il camper guidato da un trentenne napoletano, con altre cinque persone a bordo. Al primo posto di controllo ha fatto finta di rallentare poi ha improvvisamente accelerato puntando al capitano Puccinelli, che si è dovuto buttare a terra scampando all’investimento per un soffio. Stessa cosa 30 metri dopo, al secondo sbarramento. Dopo mezz’ora di inseguimento, il camper è stato bloccato a Sestola all’altezza del golf club: il 30enne alla guida è stato arrestato per resistenza a pubblico ufficiale continuata e aggravata, i cinque con lui denunciati.
I controlli dei carabinieri (arrivati anche rinforzi dalla pianura) hanno condotto anche all’arresto di un 25enne modenese senza fissa dimora trovato con vari tipi di droghe che l’hanno mandato subito in carcere. La droga portata è costata anche una denuncia a una 17enne di origine rumena, più 12 segnalazioni alla Prefettura per assuntori.
Metà dei raver sono tornati a casa, gli altri sono tornati indietro con la macchina ma poi sono scesi a piedi nel fiume per dare vita a una festa molto più contenuta, di tre giorni nelle intenzioni, ma si vedrà.
In campo anche la Pm, che sabato notte ha vigilato in particolare sul Caribbean Party di Verica, per controllare che non si infiltrassero dei raver creando disordini. Poi ieri ha fatto una quindicina di multe per auto parcheggiate in modo pericoloso. —
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