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Carpi, la 30enne aggredita in pieno centro: «Denunciate la violenza come ho voluto fare io»

Carpi, la 30enne aggredita in pieno centro: «Denunciate la violenza come ho voluto fare io»

Ascoltata dalla polizia anche la bibliotecaria che ha soccorso insieme al collega la giovane: "L'abbiamo tranquillizzata, era comprensibilmente sotto choc"

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CARPI. «Denunciate la violenza: non rimanete zitti di fronte a fatti che potrebbero ledere la vostra dignità». Questo il messaggio spiegato alla dirigente del commissariato di Carpi, vice questore Laura Amato, da parte della 30enne che sabato pomeriggio, in via Bellentanina ha subito violenza sessuale da un 19enne nigeriano, in carcere in attesa della decisione del Gip. La donna si è rifugiata alla biblioteca Loria scampando all’aggressore, catturato dalla polizia verso la quale la vittima ha parole di elogio per la delicatezza e la prontezza.

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Le indagini del commissariato proseguono inoltre a tutto tondo. Ieri è stata ascoltata l’operatrice della biblioteca che ha aiutato la ragazza dopo quegli attimi terribili. «Io e un mio collega - parla l’addetta del prestito - abbiamo notato immediatamente la ragazza quando si è precipitata davanti al bancone. Stava venendo in biblioteca per restituire dei libri quando è stata aggredita. Inizialmente cercava di mantenere compostezza, poi, comprensibilmente, è crollata: abbiamo cercato di calmarla. Lei ripeteva: “Adesso basta” come se stesse parlando ancora all’aggressore. Una volta capito l’accaduto sono corsa fuori e ho visto quel soggetto con la maglia gialla scappare».

«La forza della ragazza è stata quella di denunciare - aggiunge l’assessore alle pari opportunità Stefania Gasparini - Sicuramente il nostro assessorato sarà al suo fianco così come la città si deve stringere intorno a lei. Vorrei inoltre ribadire, anche alla luce della discussione nata sui social, che questo è un caso di violenza: bisogna imparare a guardarla dal punto di vista della vittima e non fermarsi alla nazionalità dell’aggressore. Mi auguro infine che la giustizia faccia il suo corso applicando norme già esistenti e in modo veloce per evitare che chi ha commesso questo reato rimanga in libertà». — S.A.
 

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