Modena, i vicini del Garage Ferrari: «Ma quale dono Il Comune non può acquisirlo. È abusivo»
Modena. L’avvocato Della Fontana per i residenti in causa: «L’accordo con Piero Ferrari è nullo, ricorreremo ancora una volta al Tar»
MODENA Il Garage Ferrari è un abuso e non può essere regalato, tanto meno al Comune che ha l’obbligo di abbatterlo salvo trovare una soluzione conforme alla legge che ad oggi non c’è. Lo afferma il vicinato dell’edificio di cemento armato di viale Trento Trieste in causa da trent’anni: il loro legale, l’avvocato Ludovico Della Fontana, interviene concludendo che ancora una volta si dovrà ricorrere al Tar per sanare una nuova grave irregolarità e per fare eseguire quanto stabilito dal Consiglio di Stato: l’abbattimento dell’edificio abusivo.
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Anche se nel lungo comunicato del Comune dell’altro giorno non veniva mai citato nemmeno una volta l’aggettivo “abusivo”, come fa notare Della Fontana la giunta era perfettamente consapevole della necessità di abbattere espressa ancora una volta dal Consiglio di Stato con la sentenza di gennaio. Lo dimostra anche l’Ordine di Ripristino scritto e firmato dall’architetto Corrado Gianferrari, responsabile dell’esecuzione dell’ordine di abbattimento, nell’atto firmato il 4 luglio scorso. Poi il 1 agosto, in vece, il Comune e Piero Ferrari per la Ba, la società proprietaria dello stabile garage, hanno firmato un protocollo presentato come una donazione al Comune. Ma non è una donazione.
Scrive della Fontana: «Il protocollo di intesa tra il Comune di Modena e l’ingegner Piero Ferrari è un atto palesemente mistificatorio nonché volto ad eludere il giudicato della sentenza 342 del 2013 del Tar di Bologna che ha annullato il titolo edilizio rendendo il fabbricato interamente abusivo e quindi da demolire. Al riguardo rilevo quanto alla volontà dell’ingegner Ferrari di donare al Comune la proprietà del Garage Ferrari, che la donazione non è giuridicamente possibile in quanto gli atti di trasferimento della proprietà di immobili abusivi per legge «sono nulli e non possono essere stipulati».
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Sull’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, il legale spiega che «è una sanzione amministrativa prevista in caso di mancata ottemperanza del privato all’ordine di demolizione, impartito dal Comune, di un edificio costruito in assenza di permesso di costruire. Nel nostro caso il Garage Ferrari è stato invece realizzato in forza di un titolo edilizio poi annullato dal giudice».
E aggiunge: «In ogni caso, anche in ipotesi di applicazione della sanzione dell’acquisizione gratuita al patrimonio comunale, il Garage Ferrari dovrebbe essere demolito. Infatti l’articolo 31 del Dpr 380 del 2001 prevede che il Consiglio Comunale possa decidere di non demolire l'opera acquisita gratuitamente, solo ove questa non contrasti con rilevanti interessi urbanistici. Mentre nel nostro caso la sentenza del 2013 del Tar, di annullamento del titolo edilizio, ha accertato che il Garage Ferrari contrasta con i rilevanti interessi urbanistici tutelati in materia di limiti volumetrici, affermando espressamente che tale articolo costituisce una norma inderogabile, imperativa e di ordine pubblico. I miei assistiti si rivolgeranno pertanto nuovamente al Tar per ottenere l’esecuzione del giudicato». —
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