Mercato, gli operatori chiedono una svolta Ma il Comune dice no
No al ritorno a una gestione diretta da parte del Comune, sì alla richiesta di preventivi per valutare una gestione diversa da quella del Consorzio, e sì anche alla riqualificazione dell’area...
No al ritorno a una gestione diretta da parte del Comune, sì alla richiesta di preventivi per valutare una gestione diversa da quella del Consorzio, e sì anche alla riqualificazione dell’area destinata alla vendita dell’usato. Sono questi i principali elementi emersi giovedì pomeriggio, quando alcuni rappresentanti del mercato del lunedì al Novi Sad hanno incontrato l’assessore alle Attività economiche Ludovica Carla Ferrari per fare il punto e per guardare al futuro del mercato. Un tema che nelle ultime settimane è tornato alla ribalta tra gli operatori, le associazioni e il mondo politico.
Nel frattempo, sullo scontro in atto tra le associazioni di categoria e il Consorzio interviene il Pd: «A dispetto di quanto sostenuto dal Consorzio - sostiene il consigliere comunale Marco Forghieri - io non ritengo affatto irrealizzabili e strampalate le proposte di Confesercenti e Confcommercio, anzi ritengo che da qui ai prossimi mesi sia opportuna una maggior sinergia fra amministrazione e associazioni per provare ad attuare alcune di queste proposte.
Non entro nel merito delle questioni inerenti la vita interna del Consorzio - aggiunge il consigliere - perché mi pare evidente che, come anche dimostrato dalla dialettica in corso, la situazione sia ormai al calor bianco e la politica non ha gli strumenti per entrare nei meccanismi decisionali interni. Trovo però doveroso rilevare come ci siano alcuni problemi sotto gli occhi di tutti: da anni ormai il mercato ha mutato la sua natura».
Forghieri fa quindi notare che «il bacino di utenza e la clientela sono molto cambiati: la presenza di ambulanti stranieri può essere utile a certe esigenze, ma non si può non riconoscere come questo abbia fatto sì che il mercato nel corso del tempo abbia perso i suoi connotati legati alle tipicità locali, anche nella formulazione di un’offerta rivolta ai modenesi che sempre meno lo frequentano».
Dello stesso avviso Alberto Cirelli, responsabile Attività produttive del Pd cittadino: «Il partito deve essere attento alla proposta delle associazioni - spiega - per il contributo di idee e gestionale che realtà come le loro possano portare alla soluzione del problema del mercato. Nei prossimi mesi, or organizzerò dei forum tematici dai quali fare uscire queste proposte e metterle a sistema». Forghieri chiude quindi ricordando che «il ruolo del commercio al dettaglio e ambulante in questa città deve avere spazio nel dibattito politico». —
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