Gazzetta di Modena

Modena

la protesta 

Newton Serigrafica: «Temiamo che vengano tolti i macchinari»

Eleonora Alboresi
Newton Serigrafica: «Temiamo che vengano tolti i macchinari»

Addetti in sciopero da una settimana per il mancato pagamento delle mensilità Vaccari, Cgil: «Fino a quando non ci sarà un confronto non ci sposteremo da qui» 

2 MINUTI DI LETTURA







Non c’è pace per i lavoratori della Newton Serigrafica, impegnati da una settimana in uno sciopero davanti all’azienda di via Istria 4.

La ditta, specializzata in grafica digitale per piastrelle e ceramica, è segnata ormai da tempo da difficoltà economiche che negli ultimi tempi si sono rivoltate contro i suoi lavoratori. La protesta, infatti, indetta dai sindacati Slc/Cgil e Fistel/Cisl, è arrivata dopo tre mesi di mensilità non pagate ai dipendenti, che in totale sono una quarantina, e dall’assenza totale di un interlocutore concreto a cui chiedere (o giunti a questo punto, forse, sarebbe più appropriato dire pretendere) risposte, dal momento che la proprietà sembra sparita. Se così non fosse stato, infatti, le cose sarebbero probabilmente andate in maniera diversa; in quanto la decisione di protestare è nata solo dopo un’assemblea urgente indetta dagli stessi sindacati in cui la direzione era chiamata a dare delle spiegazioni che rassicurassero l’arrivo, nel più breve tempo possibile, degli stipendi.

All’assemblea, però, i vertici dell’azienda non hanno risposto all’appello, facendosi sostituire dai rappresentanti della Newton 1918, definita un potenziale nuovo acquirente della ditta che, secondo i rappresentanti aziendali, sarebbe intenzionata ad effettuare la cessione di un ramo aziendale per risolvere in parte la crisi economica. Questo è stato il motivo principale per il quale è da martedì, giorno che ha seguito la deludente assemblea, che lo sciopero continua. Nonostante i giorni passati, però, gli animi non solo non si stanno placando, ma addirittura a partire da venerdì i lavoratori hanno iniziato un presidio continuato, con l’obiettivo di coprire, attraverso dei turni, l’arco delle totali 24 ore giornaliere.

«Abbiamo preso questa decisione - ha dichiarato Sabrina Vaccari, sindacalista Slc/Cgil - perché quando i dipendenti non vengono tutelati dall’azienda in cui lavorano devono salvaguardarsi da soli. Adesso la paura è quella che i vertici dell’azienda o chi per loro inviino qualcuno per portare via i macchinari all’interno dello stabilimento, magari durante la notte. Finché non otterremo un confronto, quindi, da qui non ci muoveremo».

Anche il sindaco Claudio Pistoni, dopo aver incontrato alcuni rappresentanti della protesta, ha cercato di contattare la proprietà che, ancora una volta, non si è fatta rintracciare. La situazione potrebbe però cambiare presto: dopo aver concordato con il primo cittadino la necessità di far partire un tavolo regionale e dopo aver preso accordi con la stessa Regione, ciò che si sa adesso è che il tavolo regionale verrà costituito probabilmente già a inizio settimana. A questo punto la situazione è dunque nel limbo, che terminerà con l’apertura del tavolo in Regione, quando la prova del nove consisterà nella presenza o meno dei titolari della Newton Serigrafica. —

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Gazzetta di Modena per le tue notizie su Google